Il mondo dei prestiti, le esigenze dei consumatori

Il mondo dei prestiti sembra immediato da capire ma nasconde molte insidie che i meno esperti non colgono. Impariamo, quindi, a tutelarci dai comuni “specchi per le allodole” che rendono il prodotto interessante sotto ogni aspetto e capiamo quanto sia importante trovare il prestito ideale, su misura per noi.

Un errore comune che commette chi richiede il prestito è richiedere più del fabbisogno effettivo. Si guarda al beneficio presente, senza tener conto, invece, che il futuro avrà un carico tanto maggiore quanto maggiore è stato l’indebitamento attuale.

Non è necessariamente preferibile dilazionare per una durata eccessiva il rimborso del prestito, con ciò comportando un aggravio di interessi maggiore. Non dimentichiamo, infatti, che ogni rata, seppur piccola è composta di un quota capitale (ciò che abbiamo preso in prestito ed intendiamo rimborsare) ed una quota interessi (ciò che paghiamo al creditore per averci consentito di avere pronta disponibilità della somma di cui necessitavamo). La prima domanda che dobbiamo porci è quindi: qual è l’incidenza degli interessi sulle somme rimborsate?

Questa piccola domanda è imperativa e forse non se la sono posta tutti quei consumatori che, alle prese con prestiti piccolissimi ricaricabili (formula revolving) a ciclo continuo (senza fissazione di scadenza), si sono progressivamente trascinati in un circolo vizioso fatto di piccole rate, di cui la maggiore incidenza era in termini di interessi. Il revolving è una delle operazione di prestito più onerose e che richiede molta oculatezza da chi usa le carte di credito concesse.

I mutui, a differenza dei prestiti, prevedono un vero e proprio piano di rimborso che può includere delle varianti (ad es. se il tasso è variabile si può passare, su scelta del debitore o del creditore se previsto, dal tasso fisso al tasso variabile) nel corso del tempo e si basa su delle formule ben precise, a seconda del piano di ammortamento scelto. Uno dei più utilizzati dalle banche è quello “alla francese”. Ciò che cambia è la velocità con cui si finisce di rimborsare il capitale, rispetto agli interessi.

E’ palese che preferiremmo sgravarci, quanto più possibile, degli interessi ma ciò dipende anche dalla nostra capacità di rimborso che è l’esigenza primaria da soppesare prima di scegliere il prestito ideale per noi.


Pubblicato

in

da

Tag: