Domenica 12 Luglio 2020
   
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LA STORIA DI PUTIGNANO

Siamo a Putignano, incantevole cittadina a 40 chilometri a Sud-Est di Bari,nel cuore del comprensorio dei Trulli e delle Grotte. Essa è costruita su tre colli a 375 metri sul livello del mare ed a 18 km dallo stesso.

Putignano è un comune di 27.913 abitanti della provincia di Bari famoso per il suo Carnevale. Putignano per i tanti reperti archeologici ritrovati è una città di antica origine peuceta. Il suo borgo antico è di forma ellittica, protetto nei secoli da possenti mura ormai scomparse e da un ampio fossato che nel 1876 per volontà del sindaco Giovanni Tateo diventò un ampio estramurale.

Una delle origini del nome Putignano sembra collegarsi al greco Potimos: vuol dire piacevole, luogo ameno, proprio come le piacevoli campagne che circondano la città. Putignano per più di sette secoli è stata "nullius", cioè alla diretta dipendenza del Papa per il potere spirituale e temporale.

Dal 1088, Putignano fu data in dono al governo dei Monaci Benedettini dal conte normanno Goffredo d'Altavilla.Dal 1317 fino ai primi anni dell'Ottocento, la città fu dominio dei Cavalieri di Malta, detti Gerosolomitani la cui sede era vicino alla chiesa Matrice di San Pietro, l'attuale Palazzo del Principe anticamente noto come il Palazzo del Balì. E' questa, piazza Plebiscito, il cuore, politico ed economico, della città: qui si affaccia anche il Sedile l'antica sede del governo cittadino. Le poderose mura e le torri circolari che in parte ancora cingono la città, furono elevate proprio dal Balì Giambattista Carafa, nel 1472, anno in cui venne aperta anche la Porta Barsento che si collega alla Porta Grande o Maggiore lungo la strada, detta Chiancata.

Le antiche mura e il vecchio castello erano state demolite, nel 1219, da Federico II per la disobbedienza dei putignanesi, mostratisi troppo fedele al papa per aver negato allo stesso Federico II l'accesso in città al rientro da una battuta di caccia. Putignano è, e rimase cattolica, ricca d'arte e cultura: lo dimostrano le numerose chiese e conventi presenti nella città antica. Cinquecentesca la chiesa e il convento delle Carmelitane che ospita ben 80 suore. Intima e accogliente la chiesetta della Madonna di Costantinopoli, con il tetto coperto dalle tipiche chiancarella. Altrettanto piccola e bella risalente al 1402 è la chiesa di Santo Stefano, protettore di Putignano, le cui spoglie vennero successivamente trasferite nella chiesa di Santa Maria la Greca, riconoscibile dalla santuosa facciata barocca, sicuramente tra le più belle della città. Altre chiese e altri conventi si contendono questo primato di bellezza e stupore, come la chiesa di San Domenico, seicentesca e barocca. Non da meno la Chiesa della Madonna più sobria e con bugnato rustico, e che guarda sul Corso Umberto I.

Il Corso è la strada principale della città, prolungamento dell'Estramurale che circonda, come un grande cerchio, il borgo antico e che occupa, dal secolo scorso, il posto dell'antico fossato e delle mura. Nei secoli gli abitanti di Putignano per il loro piccolo territorio si sono dedicati oltre che alla agricoltura anche al commercio di prodotti agricoli ed all'artigianato di qualità, riuscendo a vendere anche al di fuori della provincia di Bari. Infatti erano molto richiesti i tessuti di lana e di cotone lavorati a mano compresa una ottima e famosa felpa di cotone che alcune tintorie coloravano con maestria insieme ai filati. Altrettanto richiesti erano gli aratri, le, zappe, le forbici da pota, i grossi chiodi per le scarpe (bullette), coltelli ed utensileria varia. Infine con il fragno (quercus troiana), con la roverella (quercus pubescens), il leccio (quercus ilex), il noce, l'olivo ed il castagno abili falegnami realizzavano mobili, botti carrozze e carri agricoli sempre di buona qualità. Questa indole operosa ha fatto sorgere in Putignano alla fine del 1800 le prime industrie.

Dopo la prima guerra mondiale alle iniziali industrie si aggiunsero altre, che una Guida commerciale del 1932 elenca e pubblicizza insieme ad artigiani e commercianti. Le stesse industrie nei decenni trascorsi sono riusciti a convenire i prodotti fino a raggiungere dagli anni ottanta una notorietà internazionale con gli abiti da sposa. Infine dal 26 luglio 2000 la fama di Putignano è diventata interplanetaria. Infatti, tra le orbite di Marte e di Giove, al pianeta minore numero 7665, scoperto nell' osservatorio di Colleverde di Guidonia (Roma) 1' 11 ottobre 1994 dal direttore e nostro concittadino Vincenzo Silvano Casulli la International Astronomical Union ha assegnato il nome PUTIGNANO con la seguente citazione: Pittoresca cittadina italiana nella regione Puglia famosa per il suo carnevale, le grotte e le tipiche case rurali note come "trulli ". Putignano è anche il luogo di nascita di Silvano Casulli, direttore dell'osservatorio presso il quale è avvenuta la scoperta.

II governo dei religiosi ha condizionato Putignano soprattutto per la mancanza di nobili. Nel contempo ci ha lasciato conventi e chiese che custodiscono tante opere d'arte. Tra queste si possono ammirare sculture del nostro concittadino, Stefano da Putignano, ritenuto il più grande scultore della Puglia che ha operato nel 1500, quelle degli allievi della sua scuola e le pitture dell'illustre Francesco Palvisino vissuto nello stesso periodo insieme a quelle di tanti altri validi artisti dei secoli successivi. Oltre al caratteristico borgo antico, ricco di palazzi signorili e di antichi conventi, sarà d'obbligo visitare nel centro storico San Pietro, Chiesa madre, di stile romanico-gotico con statue di Stefano da Putignano; Santa Maria la Greca che custodisce le reliquie del protettore-patrono Santo Stefano traslate nel 1394 da Monopoli; il palazzo del Principe Guglielmo Romanazzi Carducci, già dimora con il Bali dei Cavalieri di Malta, donato al Comune di Putignano ed attualmente in restauro per essere adibito a museo come da volontà del Principe. Intorno al centro storico la chiesa di San Domenico; S. Maria del Carmine con il convento adibito a sede del Comune; le chiese rupestri di San Michele in Monte Laureto e della Madonna delle Grazie ambedue ricavate in grotte carsiche di cui è ricco il territorio. Tra le tante, a 500 metri dall'abitato, vi è la splendida "Grotta del Trullo", scoperta il 29 maggio 1931, ricchissima di concrezioni alabastrine. Da ricordare, infine, che con la traslazione delle reliquie di Santo Stefano nel 1394 .come vuole la tradizione, si ha la data ufficiale di nascita del Carnevale con canti e balli improvvisati dai contadini intenti a piantare le viti: Festa delle Propaggini del 26 Dicembre.

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