Sabato 23 Giugno 2018
   
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Che fine ha fatto la ex Vetreria della mafia?

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Giornata della Memoria per le vittime delle mafie.
Lettera aperta al Sig. Sindaco di Putignano


Martedì ultimo, alla vigilia della “Giornata naz. della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” (tenutasi a Foggia) e nell’ambito del progetto “Cambia-menti: percorsi di cittadinanza e legalità” promosso dall’Istituto Professionale “A. Agherbino” di Putignano e Noci, i docenti e gli studenti hanno avuto l’opportunità di incontrare due esponenti di rilievo dell’Associazione nazionale “LIBERA contro le mafie”, il dott. Mario Dabbicco, responsabile regionale, ed il dott. Giancarlo Caselli, presidente onorario e noto ex magistrato antimafia che diresse la Procura di Palermo dopo l’assassinio di Falcone e Borsellino.
Senza dubbio una iniziativa interessante e ben riuscita che fa onore all’impegno dei docenti della scuola e che ha centrato efficacemente l’obiettivo dichiarato di “stimolare i giovani a respingere le seduzioni dell’illegalità, comprendendo e discutendo non solo del fenomeno mafioso, ma anche dei tanti atteggiamenti di illegalità che si verificano nella quotidianità”.

Presenti in prima fila diversi rappresentati delle istituzioni locali, tra cui, con la fascia tricolore, il Vicesindaco Avv. Daniele Gambardella, in rappresentanza del Sindaco e dell’Amministrazione. Nessun cenno, da parte sua (che riteniamo sarebbe stato altamente significativo in tale circostanza), alla presenza, a Putignano, dell’ex Vetreria della mafia, in via Conciliazione, confiscata ed assegnata a titolo gratuito, diversi anni fa, al patrimonio del Comune di Putignano. Si tratta di diversi locali che furono ristrutturati, arredati ed attrezzati grazie ad un finanziamento regionale (soldi dei cittadini) di circa 800 mila euro, conquistati dal progetto vincitore “La mente e le mani” della Cooperativa Sociale HERBORA, all’epoca presieduta, a titolo di volontariato, dal prof. Paolo Vinella che ideò e sottoscrisse il progetto stesso.
Il progetto prevedeva la formazione, finalizzata all’inserimento lavorativo in attività artigianali remunerative, di disoccupati svantaggiati, oltre a varie attività formative, informative, culturali rivolte ai cittadini di tutte le età di Putignano e dell’intero territorio del Sud-Est barese.

Modalità e condizioni di utilizzo della ex Vetreria, bene pubblico, sono definite, in modo vincolante, dalla convenzione (durata di 10 anni, a partire dalla metà del 2014) tra la Cooperativa Soc. HERBORA e l’Amministrazione comunale di Putignano, cui compete potere e dovere di controllo informandone i cittadini. Da non dimenticare che l’utilizzo dei beni confiscati alla mafia prevedono anche, come compito degli enti assegnatari e dei gestori, un’attività, rivolta ai cittadini, di promozione della legalità a tutti i livelli e di contrasto della cultura della mafiosità.

Qualcuno ne ha avuto notizia in tutto questo tempo? Noi, no. Temiamo, nemmeno i cittadini. Non sappiamo, gli amministratori, opposizione compresa.

Sappiamo, invece, che, all’inizio del 2015, appena partito il progetto, il prof. Paolo Vinella è stato estromesso (senza alcun motivo, solo perché “rompeva” esigendo correttezza e trasparenza assolute) dalla Cooperativa HERBORA di cui era stato cofondatore, oltre che presidente ed amministratore. Ovviamente, si è tutelato con una denuncia-querela nei confronti degli attuali amministratori. La prima udienza del processo si terrà il 15 novembre prossimo. Gli amministratori comunali sono stati informati, ma non ci risulta che abbiano preso alcuna iniziativa a tutela dell’interesse pubblico. Stessa iniziativa da parte dell’altro socio sig. Donato Pace, maestro ebanista e restauratore, nonché membro del Consiglio di Amministrazione. È entrato, invece, come socio, l’ex sindaco avv. Gianvincenzo Angelini De Miccolis, non si è capito bene con quali finalità.

A questo punto, non ci interessa la vita e la gestione della Coop. HERBORA, a condizione che non entri in conflitto con gli interessi pubblici. Ci interessa, invece, che tutti i cittadini, noi compresi, possano conoscere che fine ha fatto l’ex Vetreria confiscata alla mafia, bene pubblico ristrutturato con i soldi dei cittadini che deve essere utilizzato nell’interesse della collettività intera e su cui gli amministratori comunali (opposizione compresa) sono tenuti a vigilare informandone regolarmente i cittadini tutti.

Partito della Rifondazione Comunista
Sez. “Margherita Pusterla” di Putignano

Commenti 

 
#2 vito totire 2018-04-14 15:03
non sapevo che a Putignano vi fosse un sito sequestrato alla mafia,
in effetti vorremmo sapere anche perchè se su queste questioni non c'è il massimo di trasparenza la lotta alla mafia rischia di subirne pregiudizio nel senso di scoraggiare e demotivare i cittadini.
Lo dico anche in ricordo delle tante e troppe vittime come Peppino Impastato , Mauro Rostagno...e purtroppo l'elenco è impressionante.

Grazie a rifondazione comunista per avere sollevato il problema.

Vito Totire
 
 
#1 rossoblu 2018-03-23 12:23
vogliamo sapere ...
 

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