Domenica 22 Ottobre 2017
   
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"GIÙ LE MANI DAL NOSTRO OSPEDALE"

Ospedale_-_Corteo_cittadino

Prosegue la lotta per difendere l'Ospedale di Putignano da un ingiustificato depotenziamento, iniziato come noto con la chiusura del punto nascita. Il prossimo appuntamento, organizzato dal gruppo spontaneo “Giù le mani dal nostro ospedale”, vedrà sfilare martedì 18 luglio un corteo pacifico con ben precise richieste.

 

Dopo essersi radunati in Piazza XX Settembre alle ore 19.30, i cittadini percorreranno le vie cittadine per poi riunirsi in Piazza Aldo Moro con l'intervento di alcuni medici, altri interventi qualificati, ma soprattutto con il collegamento via Skype con il comitato che ha permesso di non chiudere la maternità e la pediatria dell'Ospedale di Angera (Lombardia).

 

I promotori invitano tutti i cittadini del Sud Est barese a partecipare, indossando abbigliamento bianco e portando con sé il cartello "Giù le mani dal nostro Ospedale".

 

 

Le ragioni della mobilitazione

 

Di seguito pubblichiamo la nota diffusa dai promotori per spiegare le ragioni della mobilitazione.

"Le recenti disposizioni della Regione Puglia, attuative della politica nazionale e regionale di gestione della Salute, vanno nella direzione di drastica riduzione dei servizi sanitari territoriali e la  chiusura  degli ospedali pugliesi, con una logica che sfugge le esigenze del territorio e non persegue pienamente il diritto alla Salute.

È di questi giorni anche la decisione incomprensibile di chiudere il Pronto Soccorso nelle ore notturne (dalle 22.00 alle 08.00) di tanti comuni tra cui Casamassima, Castellana Grotte, Santeramo, Rutigliano, Conversano.

E così, anche il Santa Maria degli Angeli di Putignano, l’ultimo ed unico ospedale del sud est barese, sta subendo questo lento ed inesorabile depotenziamento: dal 01 luglio 2017, ai reparti già precedentemente chiusi, si è aggiunta la chiusura della ginecologia e della maternità .

Il gruppo spontaneo “Giù le mani dal nostro ospedale” ha, pertanto, organizzato un corteo  di protesta con dibattito propositivo finale che avrà luogo in Putignano, il 18 luglio 2017 alle ore 19.30. Si ritiene di insistere ribadendo la necessità che tutto il sud est barese sia unito per lottare civilmente e pacificamente per il diritto alla Salute onde evitare che “un solo uomo abbia la meglio su 220.000 cittadini” (cit.). 

Il gruppo spontaneo “Giù le mani dal nostro ospedale”

  • invita il Sig. Sindaco di Putignano a coinvolgere tutti i Sindaci dei comuni limitrofi partecipando insieme all’evento, esclusivamente, con ruolo istituzionale di rappresentanti dei circa 220mila cittadini del sud est barese. Si chiede inoltre che ciascun Sindaco informi pubblicamente la cittadinanza,  coinvolga la conferenze dei capi gruppo e  tutte le associazioni culturali, sportive, sindacali nonché i medici e pediatri di base, specialisti  e tutto il personale sanitario  e tutti i comitati in difesa della Salute  presenti ed operante sul proprio territorio di riferimento.
  • Chiede al Consiglio dei  ragazzi  partecipare con i loro genitori  e di coinvolgere tutti gli amici.
  • Chiede alla conferenza dei capi gruppo del comune di Putignano di sensibilizzare la cittadinanza a partecipare tutti insieme alla manifestazione in modo trasversale e senza alcun colore partitico.
  • Chiede alla Consulta delle Associazioni e a tutte le associazioni e comitati in difesa della Salute, di Putignano  e dei paesi limitrofi, di essere presenti all’evento  ed a quelli che seguiranno. Si sottolinea che il gruppo spontaneo  auspica fortemente un coinvolgimento  attivo di tutte le associazioni  di cui potrebbe essere punto di aggregazione e coordinamento delle azioni che si vorranno organizzare insieme, evitando così iniziative singole, scollegate e meno incisive.
  • Chiede ai medici e pediatri di base, agli specialisti e a tutto il personale sanitario ed ospedaliero di farsi veicolo informativo alla cittadinanza anche solo esponendo il volantino dell’evento nei luoghi idonei.

 

Basta con gli "sprechi"

 

Come spiegato nel volantino diffuso dai promotori, il gruppo spontaneo “Giù le mani dal nostro ospedale” chiede al governatore Emiliano di confermare il Santa Maria degli Angeli come ospedale di primo livello, interrompendo il "continuo depotenziamento dell’unico ospedale del Sud Est barese da parte della Regione, il cui obiettivo è la chiusura definitiva. Ultima attuazione è stata la chiusura della Ostetricia e della Maternità, l’unica di tutta la Provincia di Bari, che permette gratuitamente di poter scegliere il parto indolore e dove nel 2016 vi hanno partorito oltre 1000 donne, rispetto ai 563 parti che ci sono stati nello stesso anno nell’Ospedale di Monopoli".

I cittadini, inoltre, invocano il la tutela del "diritto alla Salute di 220.000 Cittadini del Sud Est Barese (Castellana Grotte, Noci, Conversano, Sammichele, Turi, Locorotondo, Gioia del Colle, Alberobello, Putignano) negata dall’irraggiungibile e costosissima (da 400 milioni in su) cattedrale nel deserto tra Fasano e Monopoli che, forse pronta tra 20 anni, deturperà il territorio con l’espianto di centinaia di ulivi secolari e decine di carrubi secolari".

 

Ed infine si rifiuta la "politica dello spreco", esemplificata dai "soldi spesi per ristrutturare e ampliare gli Ospedali di Conversano, Noci, Monopoli e Putignano di cui, alcuni chiusi, altri destinati a chiudere o a diventare poco più che ambulatori; sarebbero bastati molti meno soldi degli oltre 400 milioni previsti per il nuovo ospedale per creare una rete assistenziale reale ed efficiente nel rispetto delle concrete esigenze del territorio". 

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