Sabato 21 Ottobre 2017
   
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OSPEDALE VITTIMA DI UNA POLITICA DEBOLE

Nicola Di Masi

Appare rassegnato ormai, Nicola Di Masi, segretario del Partito Democratico di Putignano. L’esito del recente incontro tra sindaci, per difendere il nostro ospedale, era “scontato”.

Segretario, come valuta l'esito dell'incontro?

“Scontato! La Regione Puglia aveva già deciso da tempo i tagli del nostro Ospedale, infatti il giorno dopo ha deliberato sulla chiusura del reparto di ginecologia. Comunque ringrazio i Sindaci del territorio, tutto il Consiglio comunale, i medici e gli operatori sanitari che si sono fatti avanti per trovare una soluzione.  Purtroppo, a nostro discapito, Putignano è debole politicamente. Il Sindaco ed i suoi consiglieri più vicini non hanno alcun potere e riferimento sovracomunale e noi continuiamo a buttarci la zappa su piedi essendo separati in casa. Forse alle prossime elezioni sarebbe auspicabile eleggere un consigliere regionale di Putignano umile e capace di rispondere ai bisogni dei Putignanesi. Vedremo!”.

Lei avrebbe proposte e soluzioni alternative? Quali?

“La soluzione è quella di non fare chiudere l’Ospedale di Putignano e soprattutto di agevolare il lavoro dei medici, degli operatori sanitari e del Direttore Sanitario. Non è possibile che un medico lavori 16 ore al giorno e non è possibile che un infarto deve essere curato a Bari. Dobbiamo monitorare attentamente tutto quello che succede e tutte le promesse che ha fatto il Presidente Emiliano. Nel giro di due anni abbiamo perso il centro trasfusionale ed ora il reparto di ginecologia, un’eccellenza putignanese che si è distinta a livello nazionale”.

Le responsabilità e gli errori di chi sono? E da dove risalgono?

“Putignanesi non ci dobbiamo rassegnare! Ci sono degli errori a livello nazionale e ci sono sicuramente degli errori a livello regionale. Realmente il problema è più grande di quanto si immagini e solo gli operatori sanitari possono conoscere il vero problema e noi putignanesi dobbiamo essere capaci di incominciare a mobilitarci per difendere la nostra salute. Usciamo da Facebook, dalle nostre case e dai nostri luoghi comuni e lottiamo insieme per i nostri diritti”.

Il suo partito invece?

“Certo, anche noi abbiamo delle responsabilità e ce ne assumiamo pienamente”. 

Che fare adesso?

“Ora basta! Noi monitoreremo tutti i reparti del nostro Ospedale, aiuteremo i medici, gli infermieri e tutto il personale dell’Ospedale in caso di difficoltà e quando vedremo un leggero depotenziamento di qualsiasi cosa, ci rivolgeremo agli organi competenti per salvaguardare il diritto alla salute di 200.000 abitanti. Siamo consapevoli che è necessaria una vera mobilitazione e per questo affidiamo e supporteremo il Sindaco Giannandrea in qualsiasi iniziativa che vorrà intraprendere”.

Intanto vede un cambio di rotta del centrosinistra putignanese?

“Spero che il centrosinistra incominci a fare il centrosinistra. Sono fiducioso dei consiglieri di minoranza e credo che sia il momento di parlare ai cittadini su cosa vogliamo fare per dare una scossa a questo Paese. Non vogliamo che sia il Paese della “monnezza”, non vogliamo l’impianto di compostaggio e per questo chiediamo al Sindaco di rettificare la disponibilità che si era data alla Regione Puglia”.

Commenti 

 
#1 rossoblu 2017-07-04 08:29
la smettete di fare i buffoni con questo scarica barile ? anche se giovani siete responsabili e complici anche voi della perdita dell'ospedale .
 

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