Sabato 21 Ottobre 2017
   
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“Di dove siete? Com’è che state? Ci state bene? E… state!”

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Gabbani, fresco vincitore del Festival di Sanremo, ci ha visto alla grande con il ritornello della sua ultima hit estiva. Non solo ha indovinato un perfetto ritmo, ma, non volendo, ci ha fornito, a pieni voti, un grande assist per descrivere quella che oggi appare la situazione putignanese, tra l’estate che si prospetta interessante e “l’e…state” che si sta verificando riguardo lo stallo di azioni che stanno portando alla parziale chiusura delle funzionalità di primo livello dell’Ospedale di Putignano.

Di fatto, dal 1° Luglio, chiude definitivamente Ginecologia, in favore dell’inserimento di un discreto numero di posti letto di Psichiatria e di lungodegenza, lasciando così al San Giacomo di Monopoli tutto l’apparato ostetrico.

Così, di fatto, sempre dal 1° Luglio, il Santa Maria degli Angeli perde un altro elemento fondamentale per essere un nosocomio di buon livello e tutto magicamente, dalla banca del sangue sino a Ginecologia, si avvicina sempre più al nuovo “Monopoli-Fasano”.

 

Ipotizzando di poter rivolgere dei pensieri e delle domande agli autori di queste decisioni, nonché alla giunta Emiliano, ci siamo chiesti:

Di dove siete voi che, senza ascoltare le nostre ragioni, le ragioni di un territorio di 200.000 abitanti, prendete decisioni che interessano il diritto alla salute di noi cittadini?

Com’è che state a decidere la sanità nel nostro territorio, come se fosse una scacchiera con logiche e regolamenti da rispettare, scordandovi la regola numero uno del gioco, ovvero garantire l’equità del godimento del diritto alla salute e quantomeno il godimento del diritto alla salute in generale?

Ci state bene adesso, con queste scelte che mettono in ginocchio la salute nel nostro territorio, a favore sicuramente di qualcuno più forte, o semplicemente di qualcuno che si è fatto sentire di più, rispetto a noi “poveri”cittadini?

E… state voi, rimanete fermi, evitate i confronti civili in pubblico per secretare tutto e rendere edotti i sindaci del territorio a “casa vostra”, regalandoci ancora delusioni su delusioni.

 

Eppure tutto era già chiaro, quel 17 Maggio 2015, quando, nel convegno organizzato dalle meteore grilline del Meet Up 2007- Amici di Beppe Grillo, dalla bocca del dg Montanaro furono rese note le sorti del nosocomio putignanese, con la chiusura della struttura ospedaliera e la sua riconversione in ambulatori di lungodegenza. Di lì smentite rapide, comizi illusori, vittoria del Pd di Emiliano a livello regionale, con un contributo putignanese enorme, a cui fan seguito, poi, una serie di situazioni, sempre a livello politico, che culminano con lo scenario delle primarie per l’elezione a segretario del Pd di Matteo Renzi.

Due anni di tempo, una palla in mano alla Regione, la quale, nemmeno per un sentimento di riconoscenza, si è degnata di fare una sola azione in favore del Santa Maria degli Angeli e di un territorio, quello putignanese, che comunque ha mostrato sempre sostegno alla sinistra, ma che nella stessa, oramai, ripone pochissima fiducia. Nemmeno, per farla breve, un tentativo di dialogo ed aperture, bensì solo “anestetici”, iniettati per non sentire il dolore dell’addio di reparto in reparto.

 

Ma Emiliano, se siamo bravi con la memoria lo dovremmo ricordare tutti, non era colui che ci promise, sempre nel periodo delle regionali, nel comizio del 19 Maggio 2015 scorso, nel centro storico, dinanzi al Bobos, di non procedere a smantellare il Santa Maria degli Angeli, sino a quando non sarebbe stato attivo il nuovo Ospedale Monopoli-Fasano, che ripetiamo non soddisferebbe le esigenze territoriali del nostro bacino di utenze?

 

“E… state”, e stiamoci a farci sentire, a farci rispettare, a far capire che non siamo cittadini di serie B e che non siamo quel territorio che è chiamato a fornire l’appoggio politico sotto elezioni per poi puntualmente cadere nel dimenticatoio nell’atto concreto delle problematiche.

 

Mancano referenze territoriali in Regione? Sì, ma ipotizzare che il diritto alla salute si distribuisca con giochi di forza, fa rabbrividire. Non è questa la politica del cambiamento. Non è politica quella dove per farsi sentire, devi aver bisogno del referente della stessa cittadina dove sorge il problema. Non è così che si crede di sconfiggere l’onda del populismo. Il populismo viene sconfitto solo se si attua il programma da lui presentato.

La politica locale, penso ai Sindaci del territorio e non solo al Sindaco Giannandrea, han fatto ben poco, o meglio hanno svolto il minimo “corretto” comportamento sindacale ed istituzionale, ma forse, oggi bisogna passare alle maniere, cosiddette, “forti”!

Meno formalità, più concretezza ed azioni! Meno garbo, più incisività! Stiamo perdendo sotto le nostre mani e sotto i nostri occhi, il futuro del diritto alla salute di noi cittadini, non solo putignanesi, ma di un intero territorio. Sarà pur tardi, ma almeno saremmo più contenti nel veder giocate le ultime carte!

 

Il popolo, così come le istituzioni, pare però ancora scosso, ma non pronto all’“armarsi” e “partire”.

Intanto, è estate! “E… state” a vedere un po’ che tutto passerà in secondo piano ancora una volta? Tutto finirà per cadere nell’oblio, grazie al bel tempo e alla voglia di sole e di mare?

In un paese, come quello di Putignano, in cui l’estate diviene un tabù da sfatare, ci prepariamo a vivere l’estate più calda possibile, in tutti i sensi.

Turisti, che siano di passaggio oppure no, già ne circolano in città e comunque è già un buon indotto quello che la rete del Sud-Est barese sta amplificando, in maniera esponenziale.

Quella che ha già preso il via sarà un’estate piena zeppa di eventi, con un costo di circa 60.000 € da parte dell’Amministrazione, in cui sono previsti un paio di eventi di spessore, tra cui il concerto di Avitabile, nato per coincidere con uno dei due giorni del Carnevale estivo e misteriosamente posticipato all’11 Agosto.

Dovrebbe esserci, a quanto pare, pure un buon evento da parte del Comitato Festa Patronale di Santo Stefano che, quest’anno, potrà contare almeno su un nome e non più su una cover, così come stato per molti anni.

Sarà un’estate piena zeppa di eventi musicali e teatrali, con le rassegne già in programma, come quella portata avanti da anni da parte de “I Commedianti” e quella ideata dall’Amministrazione Comunale: “Dall’uno all’uno!”. Sarà la prima estate con il Museo Carducci in funzione e primo test utile per capire quanto lo stesso potrà produrre in utile.

 

Per Putignano si prospetta una buona estate: "e... state", però, sicuri che non per tutti sarà di gioia e felicità, visto che l’arrivo di questa stagione apre alle tante “battaglie”, tra cui proprio la più delicata, riguardante la permanenza a Putignano di un Ospedale di primo livello!

 

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