Venerdì 28 Febbraio 2020
   
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Il centrosinistra putignanese è in grado di amministrare?

Il segretario Nicola Di Masi

Un’analisi lucida, autocritica e per certi aspetti inquietante. Nicola Di Masi, segretario del Partito Democratico di Putignano, ha risposto alle nostre domande, a un mese esatto dalle elezioni primarie e in pieno fermento politico cittadino per l’attualità sull’Ospedale ‘Santa Maria degli Angeli’, un esempio di come la politica potrebbe essere ancora volta superata dai cittadini. “Saranno i putignanesi a salvaguardare l’Ospedale di Putignano con una proposta unica e valida e senza politica di mezzo” – è la malinconica constatazione del segretario. Se la politica non riesce a dare risposte ai problemi dei cittadini…

E sul ricorso promosso dal sindaco Giannandrea, il segretario Di Masi è impietoso: “10mila € all’avvocato buttati!”.

Infine la domanda con risposta che deve far riflettere: Il centrosinistra putignanese, in questo momento, sarebbe in grado di amministrare?

 

Segretario, cosa è cambiato a un mese esatto dalle primarie? È un trigesimo, come qualcuno aveva azzardato?

“Non vedo grossi cambiamenti sinceramente. Siamo contenti che il nostro Capogruppo sia stato eletto nell’Assemblea nazionale del PD e che ben 1600 persone circa abbiano partecipato alla grande festa delle primarie.

Subito dopo le primarie abbiamo discusso di un tema importantissimo per la salute di 200mila cittadini: l’ospedale di Putignano. Infatti ho convocato diversi coordinamenti d’urgenza per discutere della proposta del Comitato delle associazioni. Per il resto, condivido il malessere e il distacco dei cittadini dalla politica. Forse è il momento di capire che la politica è l’unico strumento per risolvere le problematiche odierne e chi deve prendere queste decisioni, si deve far carico dei risultati sia positivi che negativi”.

A livello nazionale cosa sta accadendo? Qual è la sua opinione?

“Ora si sta facendo l’accozzaglia. Partitini che non riusciranno ad arrivare neanche al 5% e gente come Berlusconi che ancora una volta, alla sua età, sarà protagonista delle scelte dell’Italia.

Finalmente il PD ha convocato la Direzione Nazionale per discutere della legge elettorale insieme e finalmente si mette mano alla stessa legge, dopo avere dormito dopo la sconfitta schiacciante del 4 dicembre”.

Che giudizio si è fatto di Emiliano post elezioni primarie, e di Emiliano governatore di Puglia?

“Emiliano oggi è la terza forza del PD a livello nazionale. È stato eletto VicePresidente Nazionale del PD il suo Consigliere di fiducia Domenico De Santis ed oggi è l’unico che può veramente sollecitare nel prendere scelte diverse, il segretario nazionale. La Puglia è bella, ma lenta. E questa lentezza negli investimenti e nelle opere pubbliche ci porta a perdere turisti e terreno dal punto di vista economico. Emiliano sta investendo e molto, però oggi bisogna anche capire come spendere, senza buttare risorse importanti nazionali ed europee”.

E a livello locale, cosa sta accadendo?

“Tutto tace e tutti sono in attesa delle scelte politiche dei ‘cavalli’ a livello nazionale.

L’amministrazione Giannandrea è un cero che piano piano si sta spegnendo, facendo finta di poter continuare a governare e sapendo che la loro maggioranza ha i giorni contati”.

Condivide le critiche di Saverio Campanella, che da queste colonne invita il centrosinistra a un'autocritica?

“Si fa sempre autocritica, ed io la faccio sempre. Il centrosinistra ha bisogno di riformarsi, di inventarsi e di non cedere alle tentazioni del passato. La politica sta cambiando ed il centrosinistra ancora non l’ha capito”.

Ha provato a rimettere in circolo il PD come auspicava Campanella?

“Il partito in questo momento è in una fase di ascolto. Infatti il segretario ha deciso di ascoltare per rilanciare la prossima segreteria e le prossime competizioni elettorali.

Chi vorrà potrà partecipare a questo cambiamento, senza pretese di nessuno e senza che nessuno detti la linea all’interno del partito. Tutti saranno partecipi delle prossime scelte che il circolo PD farà”.

La delibera sul 'salva-ospedale' la condivide? O ci sono altre proposte e accorgimenti?

“Tutti, forse troppi, hanno cercato di tirare l’acqua al proprio mulino per giocarsi la carta alle prossime elezioni amministrative, ma nessuno ad oggi è riuscito a trovare la soluzione giusta per il nostro Ospedale.

Non ci è riuscito il Sindaco Giannandrea, che fortemente e con grande coraggio ha fatto un ricorso al Tar contro la Regione Puglia senza una fattispecie valida, chiudendo le porte all’interlocutore e sapendo che quei 10.000 euro all’avvocato sono buttati. Leggete le carte e poi vedrete gli effetti di questo ricorso.

Non saranno i medici e le associazione, compreso un ex Sindaco, a salvare le sorti dell’Ospedale. Lo abbiamo visto nell’ultimo Consiglio Comunale. Ruscitti, il dirigente interlocutore, dopo avere discusso di una proposta tecnica con i medici, non si è nemmeno presentato davanti a tutti i Sindaci del territorio. Una proposta tecnica che richiedeva di fare un passo indietro all’Istituto Saverio De Bellis, Ospedale importantissimo per i castellanesi, proprio quando Castellana è in piena campagna elettorale.

Saranno i putignanesi a salvaguardare l’Ospedale di Putignano con una proposta unica e valida e senza politica di mezzo.”

Il centrosinistra putignanese, in questo momento, sarebbe in grado di amministrare?

“Ha una domanda di riserva?”

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