Venerdì 28 Febbraio 2020
   
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Consiglio monotematico sull'ospedale

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È stato sicuramente un Consiglio comunale sui generis quello monotematico sull'Ospedale Santa Maria degli Angeli di Putignano, svoltosi lo scorso 22 maggio.

Una seduta, come ricorderete, che era stata inizialmente convocata per l'8 maggio, rimandata per avere la possibilità di "ospitare" il Presidente della Regione Michele Emiliano, indisponibile a causa dei festeggiamenti in onore di San Nicola, ed infine fissata al 22 maggio.

Anche in questa circostanza Emiliano si defilava, adducendo impegni istituzionali, ma per lo meno assicurava la presenza di un suo delegato, il dottor Giancarlo Ruscitti, direttore del Dipartimento promozione della salute della Regione Puglia

E qui arriva il "colpo di scena": tra lo stupore e l'indignazione di tutti, Ruscitti non si è presentato, avvisando nella tarda mattinata del giorno del Consiglio e neppure attraverso vie istituzionali.

 

In una sala consiliare affollatissima, in prima fila comparivano i rappresentanti delle Amministrazioni dei paesi limitrofi, Comuni che di certo sarebbero penalizzati davanti ad una eventuale chiusura dell'Ospedale putignanese: il Sindaco di Sammichele il dottor Filippo Boscia (per anni primario proprio a Putignano), il sindaco di Alberobello Michele Maria Longo, il Sindaco di Castellana Grotte Francesco Tricase, il Sindaco di Noci Domenico Nisi, il Sindaco di Conversano Giuseppe Lovascio, la vicesindaco di Casamassima Angela Di Donna, la vicesindaco di Turi Lavinia Orlando, l'assessore di Gioia del Colle Iole Pitarra.

E sono stati proprio gli interventi degli amministratori "ospiti" a precedere il dibattito circa la delibera in oggetto.

 

L'intervento del dottor Dalena

Il primo ad intervenire è il dottore e cardiologo Giangiuseppe Dalena, Presidente del Comitato dei Medici di Base di Putignano, che qualche tempo fa ha presentato una proposta "salva ospedale". Riferendosi alla brutta figura del dottor Riuscitti, commenta: «Mi aspettavo di dovermi trovare davanti a un Consiglio orfano, invece vedo con piacere che sono presenti moltissimi amministratori del circondario e questo va in parte a coprire l'assenza di Riuscitti». Dopo questa premessa Dalena entra nel merito: «Questo Piano di Riordino prevede un depotenziamento molto grave dell'ospedale. Innanzitutto chiuderebbe il punto nascita, un fiore all'occhiello della Regione. Poi vogliono togliere la terapia intensiva dal reparto di cardiologia. In questo modo l'Ospedale di Putignano diventa un ospedale addirittura pericoloso». A questo punto il cardiologo putignanese illustra la proposta da tempo caldeggiata dal Comitato: «Vorremmo porre in collaborazione l'Ospedale di Putignano con l'I.R.C.C.S. di Castellana Grotte sia per quanto riguarda ginecologia che cardiologia. Insomma, vorremmo trasferire l'Ospedale di Putignano presso  I.R.C.C.S. "S. De Bellis", l'Ente Ospedaliero Specializzato in Gastroenterologia di Castellana Grotte. Purtroppo vi sono delle difficoltà a livello giuridico. Ad ogni modo in Regione ci hanno dato una speranza proprio pochi giorni fa, facendoci capire che se avessimo proposto una soluzione inattaccabile legalmente e giuridicamente questa sarebbe stata presa in considerazione».

Gli interventi dei Sindaci dei Comuni limitrofi

La parola passa di seguito ai sindaci dei Comuni limitrofi, che sfilano a uno a uno raggiungendo durante il loro intervento i banchi della sala consiliare. Il primo ad intervenire è il Sindaco di Noci Domenico Nisi che, un po' come tutti gli altri primi cittadini, pone l'accento sull'importanza di "fare rete" tra i Comuni:  «Rimango dell'idea che la strada sia quella di presentare una controproposta dopo esserci confrontati con i tecnici; nessun campanilismo: dobbiamo essere uniti e determinati nel perseguire il nostro primo obiettivo cioè la convocazione di un tavolo di concertazione».

Applauditissimo l'intervento del dottor Filippo Boscia, primo cittadino di Sammichele di Bari che esordisce con un sarcastico "Chi di speranza vive, di speranza muore". Riprende poi Boscia:«Mi piange il cuore, io che a quell'ospedale ho dato l'anima, perché se andiamo avanti così, l'ospedale di Putignano chiuderà. Se dobbiamo lottare facciamo lotte vere!».

Il Sindaco di Castellana Francesco Tricase, seppur in maniera garbatissima, mette in chiaro: «L'I.R.C.C.S. di Castellana rimane I.R.C.C.S.; dobbiamo trovare insieme una soluzione alternativa».

Meno severo nei confronti della Regione il Sindaco di Alberobello Michele Maria Longo, che spezza una lancia nei confronti della Città metropolitana: «Alla Regione va riconosciuto che cerca di collaborare ma rimane imbrigliata nella burocrazia e nelle leggi nazionali».

Il Sindaco di Conversano Giuseppe Lovascio sembra essere d'accordo con l'importanza di rimanere uniti: «Prepariamoci con i tecnici, con mappe alla mano e dati e lottiamo davvero!».

Il dibattito continua con gli interventi degli amministratori locali.

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