Giovedì 06 Agosto 2020
   
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Michele Vinella: “governare non vuol dire dedicarsi soltanto all’ordinaria amministrazione!”

Michele Vinella

Dopo il comunicato emanato in settimana dai Giovani Democratici, a firma del Segretario Michele Vinella, abbiamo voluto approfondire con lui determinate tematiche lanciate all’interno della stessa nota che, per onore di cronaca, pubblichiamo a margine dell'intervista.

 

Dallo scontro interno al Pd, passando per la situazione politica attuale putignanese, giungendo sino a ipotesi eventuali sulle prossime amministrative: intervista a tutto tondo da leggere sino alla fine.

 

Vinella, nel comunicato è palese un riferimento al consigliere Campanella. Come pensa potrà essere scelto il candidato Sindaco del centro-sinistra tra due anni? E quali sono i nomi in campo al momento?

“Voglio che sia chiaro: il mio non è un attacco verso qualcuno, ma verso qualcosa. Non posso accettare, infatti, che si possano aggettivare, con così tanta disinvoltura, come “auspicabili” le infiltrazioni sistematiche da parte di alcuni partiti del centro-destra alle primarie del Pd. Per intenderci, se a fare queste dichiarazioni e ad usufruire di questo “soccorso rosso” fossero stati i consiglieri Polignano o Fontana, la mia reazione sarebbe stata la stessa. Per quanto riguarda la scelta del candidato sindaco, sono convinto che le primarie possano essere una delle soluzioni possibili, ma vanno maggiormente regolamentate. Fare delle previsioni al momento è assolutamente prematuro: io personalmente non sono affezionato a nessun nome a prescindere. Valuteremo ogni proposta quando sarà il momento”.

 

Con che modalità voi Giovani Democratici intendereste costruire un programma per Putignano di alternativa all'attuale amministrazione?

“Ci piacerebbe iniziare a pensare alla Putignano dei prossimi dieci o vent’anni. Sarà necessario effettuare delle scelte ben precise per proiettare il nostro paese in quella che sarà l’Italia e la Puglia del 2025. Deve passare il concetto che governare non vuol dire dedicarsi soltanto all’ordinaria amministrazione, ma fare delle scelte, programmare. Solo quando questo sarà chiaro potremo iniziare a parlare di programmi e di coalizioni”.

 

Nel comunicato si parla di coinvolgimento di determinate figure di vari ambiti per la costruzione di un progetto politico forte. Lì, però, non si correrebbe il rischio di trovarsi immischiato con gente proveniente da altri schieramenti?

“L’obiettivo deve essere quello di coinvolgere tutte quelle forze (categorie, professioni, liberi cittadini) che, pur potendo dare un contributo al governo della città, decidono di non impegnarsi in prima persona a causa dell’evidente mediocrità di certa politica. Dobbiamo rifiutare l’idea di politica come coltivazione degli interessi e dei tornaconti personali. A questo punto, poco importa delle appartenenze ideologiche di ciascuno: se si condividono gli obiettivi e le modalità non c’è diversità che tenga. Quello che non deve assolutamente passare è che si possa ricorrere a trasversalismi con il solo obiettivo di vincere. Si andrebbe incontro, altrimenti, a grandi “accozzaglie” che non produrrebbero nulla di buono per il governo del paese”.

 

A suo parere il PD putignanese può andare avanti e vincere le elezioni senza l'apporto della vecchia classe dirigente interna al partito?

“Credo non sia corretto porre veti nei confronti di qualcuno. Siamo pronti a collaborare con tutti quelli che riconoscendosi nel nuovo corso del Pd vogliono costruire con noi un centro-sinistra nuovo, aperto e plurale insieme agli altri amici della minoranza. Che non venga in mente a nessuno, quindi, di provare a sconfiggere il centro-destra con qualche ritorno in grande stile. Non avrebbe senso”.

 

Che giudizio si può trarre sul terzo anno di Amministrazione Giannandrea?

“In linea con i primi due e, dunque, poco entusiasmante. Mi sarei aspettato qualcosa di più da questa maggioranza. In sostanza ci si è solo limitati all’ordinaria amministrazione. Se poi a questo, ci aggiungiamo lo strapotere di NCD su ogni questione, allora il giudizio non può che non essere che insufficiente”.

 

Quali idee hanno i GD, in termini di proposte comunali, per incentivare l'occupazione lavorativa?

“Siamo consapevoli che per quanto riguarda le politiche del lavoro un’Amministrazione Comunale possa fare ben poco.

In ogni caso, il compito di chi governa nel 2017 deve essere quello di favorire tutte quelle condizioni che possono comunque favorire la nascita di nuovi posti di lavoro. Si potrebbe ad esempio incentivare l’apertura di nuove attività commerciali attraverso la riduzione delle imposte comunali di esercizio per gli under 30, oppure si potrebbe sviluppare l’indotto del Carnevale favorendo la destagionalizzazione dello stesso. O ancora, la butto lì, si potrebbe pensare di usufruire delle competenze dei tanti giovani laureati putignanesi per quanto riguarda la gestione del patrimonio culturale del paese (per il Palazzo del Principe ad esempio)”.

 

Commenti 

 
#1 domanda 2017-05-23 17:33
nella minoranza è incluso Valentini?
P.S.: nessuna provocazione
 

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