Giovedì 01 Ottobre 2020
   
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Gravinese ringrazia Putignano

Giuseppe Gravinese e il governatore Michele Emiliano

“Sono soddisfatto. Moltissimo!”. Così, l’avvocato Giuseppe Gravinese, ringrazia Putignano per il risultato che ha ottenuto a Putignano alle elezioni primarie del Partito Democratico. Gravinese, segretario del PD di Turi, è stato eletto tra i mille componenti dell’Assemblea nazionale del PD, grazie anche ai voti putignanesi.

“Sapevo di poter contare su Putignano. È un paese fantastico – confida –un paese in cui ci lavoro da tantissimi anni ed in cui ho costruito tantissimi rapporti importanti fondati sulla fiducia e sul rispetto reciproco. Ringrazio tutti gli elettori della mia lista, molti li ho già sentiti”. 

Che significato avrà per lei e per Putignano?

“È importante fare i conti con questa grossa fetta di elettori che hanno deciso di seguire un percorso diverso da quelli presenti sul territorio, e un percorso critico che può servire a far riflettere sugli errori e sulle mancanze. Per me è una responsabilità questa, sarò fiero di portarla avanti”. 

Anche lì però ci sono state incursioni ancora più marcate da destra... crede ancora nelle primarie? 

“Ho detto fin dall'inizio che per me le primarie debbono essere riservate ai soli iscritti e, ancora meglio, agli effettivi partecipanti alla vita politica del partito. A Putignano non ero presente durante le votazioni, non so a cosa vi riferite. Posso confrontare la sua riflessione con quello che è successo a Turi, consiglieri di opposizione e appartenenti di spicco di altri partiti, anche di estrema destra,si sono spinti al voto...le regole valgono per tutti i paesi purtroppo, l'istituto delle primarie va certamente rivisto a mio avviso”. 

Che ne pensa del PD di Putignano, completamente diviso? La settimana scorsa Campanella ha denunciato spaccature proprio da queste colonne, e ha invitato tutti a una autocritica...

“I partiti spaccati a metà e i paesi che spaccano il loro potenziale elettorale sbagliano sempre. È aspetto comune in quasi tutti i centri della provincia, non riusciamo ancora a capire che così ci facciamo solo gestire da altri e non facciamo il bene delle nostre comunità. Ci vuole certamente autocritica e ci vuole anche più coesione nel Partito Democratico. Vedere esponenti del PD chiedere ausilio ad esponenti di altre realtà, porta degrado al nostro interno, io ne ho viste davvero tante”. 

Come dovrà ripartire la ricostruzione del centrosinistra putignanese? 

“Da Putignano stessa, guai a chi crede che l'aiuto possa arrivare da un esterno anche se di importante caratura. La politica la fa la comunità dove la stessa politica deve esprimersi...solo dal basso si può costruire!”. 

Cosa farà da componente dell'Assemblea?

“Rispetto alla situazione di Putignano, da componente dell'Assemblea non potrò fare assolutamente nulla, come ho detto prima nessuno può risolvere a Roma o a Bari i problemi specifici dei territori.

Il contributo che posso e che voglio dare invece appartiene al ruolo di rappresentante che ho rispetto a tutta quella gente di centrosinistra che ha votato per la mia lista alle primarie, riconoscendo a questo gruppo e a questo progetto una alternativa e una terza possibilità rispetto alla situazione odierna. Non potrò esimermi da questo e non potrò certamente lasciare che il messaggio lanciato dalle quasi trecento persone che hanno votato "La Puglia per Emiliano" passi inosservato e inascoltato”. 

Chi vuole ringraziare per questo risultato?

“Non farò certamente i nomi ma sono davvero tanti gli amici e i compagni che meritano il mio grazie. Ogni mattina ormai da tantissimi anni vengo a lavorare a Putignano, lo faccio con tantissimo piacere. Farò sempre tutto il mio possibile per questo bellissimo paese e per i tanti amici e colleghi con cui ho enorme piacere nel condividere il mio tempo e i miei interessi. 

Frequentando così costantemente Putignano ed essendo parte attiva del tessuto sociale ed economico ho parecchie idee da condividere col gruppo dirigente del Partito Democratico. Proveremo per il bene di tutti certamente a collaborare”. 

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