Giovedì 06 Agosto 2020
   
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Pensiamo a fare opposizione seria

Saverio Campanella

Durissima e impietosa l’analisi di Saverio Campanella. “Le primarie sono state un giudizio critico dei cittadini, e non accorgersene è pericolosa miopia”. Questo è solo uno dei tanti passaggi in cui Campanella fa autocritica sullo stato del centrosinistra putignanese.

 

Consigliere, in che stato si trova il PD dopo le primarie?

“È ovvio che ancora una volta i numeri vengono in nostro soccorso, permettendoci di mascherare le criticità che sta vivendo il circolo PD di Putignano dietro l'esaltazione demagogica dei risultati!

Bisogna saper cogliere le indicazioni che giungono dal voto andando oltre la superficialità delle cifre. Dico ciò, nonostante l'affermazione di Michele Emiliano quale nostro candidato di riferimento.

Gli elettori del centro-sinistra in generale e del PD per quanto ci riguarda più da vicino, appare chiaro, stiano vivendo una fase di profonda disaffezione per le sorti della politica locale caratterizzata da un eccesso di sterili personalismi e velleitarie torsioni leaderistiche; tale giudizio critico dei cittadini ci ha raggiunto proprio con queste primarie: non accorgersene sarebbe un esercizio di pericolosa miopia".

Un PD unito è possibile ma come?

"Fare gioco di squadra. Chiudere con le polemiche e i personalismi e dare il segno tangibile che l'obiettivo numero uno del circolo PD di Putignano è quello di ripartire, dopo queste primarie, tornando ad occuparsi dei problemi reali della città".

Giacomo Polignano ha parlato di infiltrazioni da destra e dall'amministrazione al voto delle primarie. Lei che ne pensa?

"Io ritengo che le primarie del PD siano un momento di grande espressione democratica che, come previsto da statuto, permette agli iscritti del partito e non, di scegliere il proprio segretario nazionale, designato anche alla candidatura a premier, quindi potenzialmente Presidente del Consiglio dei Ministri, ossia capo del governo di tutti gli Italiani: del PD e non, anche di quelli di centro-destra. Che ben vengano allora le 'infiltrazioni'”.

 

Il segretario del PD ha responsabilità rispetto a queste divisioni?

"Non possiamo addossare la "croce" ad uno soltanto. È tempo che ognuno di noi faccia ammenda riconoscendo le proprie responsabilità. Fatto ciò, mettere un punto, andare a capo e ricominciare un percorso condiviso. Poiché è necessario il coinvolgimento di tutti per garantire a questo circolo quella marcia in più che ha dimostrato di avere in diverse occasioni".

Cosa suggerisce di fare nei prossimi giorni e mesi? Un chiarimento? 

"Auspichiamo che la segreteria provi a rimettere in moto il circolo, ripartendo da una gestione più collegiale e inclusiva, riaprendo il partito ad una fase di sano e vivace confronto nell'interesse dei cittadini".

Intanto, condivide la scelta del prossimo candidato sindaco attraverso le primarie? 

"Iniziamo dal condividere una seria politica di opposizione a quest'amministrazione sui temi cari ai cittadini. Allarghiamo gli orizzonti di un laceratissimo centro-sinistra locale che è tutto da ricostruire e dotiamolo di senso politico con un programma con obiettivi chiari e perseguibili, rinsaldiamo il rapporto di fiducia con gli elettori restituendo al bene comune il primato sull'oramai troppo diffusa pratica dell'amministrazione privata degli interessi singoli".

 

Ma a lei piacerebbe candidarsi a sindaco? 

“Parlare di nomi mi sembra assolutamente prematuro, seppure restano legittime le aspirazioni che ognuno di noi può coltivare, fermo restando il fatto che nella nostra cultura politica il NOI dovrà avere sempre la priorità sull'io".

Quale delle correnti del PD di Putignano sente a lei più vicina?

"Continueremo a sostenere Michele Emiliano nel suo progetto se questo, come credo, si rifarà alle indicazioni contenute nel documento programmatico della mozione che è stato assunto come manifesto per le primarie a livello nazionale. Ribadisco, è nostra profonda convinzione che l'agire politico si debba fondare su intenzioni programmatiche orientate da un indirizzo di matrice ideale e culturale, e non su una rete di relazioni di stampo personalistico con chi occupa le stanze degli apparati di potere".

Si può dire che l'amministrazione Giannandrea resiste grazie alle divisioni nel centrosinistra? 

"No. Giannandrea continua ad amministrare vivacchiando della rendita ereditata dall'amministrazione De Miccolis, non per demerito di un centro-sinistra diviso, ma per la fortuna di poter fare il Sindaco eletto con una legge elettorale che gli garantisce una larga maggioranza: 10 consiglieri contro 6 di minoranza".

Sul 'salva ospedale' qual è la sua opinione?

"Cercheremo di concerto con nostri referenti politici di fare quanto possibile per la salvaguardia del diritto alla salute dei cittadini putignanesi, rimanendo nell'alveo del reale, del concreto e delle soluzioni ragionevolmente adottabili, al di là dei proclama e della demagogia che non fanno di certo bene a nessuno e che poi restano solo parole senza soluzioni concrete, di chi tra l'altro non tiene in conto che così non fa altro che giocare una sporca partita di accaparramento del consenso sulla pelle dei malati".

E l'impianto di compostaggio?

“Non voglio entrare nel merito delle questioni tecniche, troppo complesse per essere trattate in modo esaustivo in poche battute, ma piuttosto devo rilevare sull'argomento l'ennesima promessa tradita dal sindaco Giannandrea che nel programma scriveva di voler aprire alla partecipazione attiva della cittadinanza su talune scelte fondamentali, come questa, ed invece dimentica di coinvolgere persino il Consiglio comunale sulla questione e la liquida con delibera di giunta arrogandosi così il diritto di decidere con il consenso di pochi".

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