Mercoledì 12 Agosto 2020
   
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Primarie pd: chi ha vinto realmente?

Emiliano

Primarie Pd: vince Emiliano a Putignano e in Puglia, ma a spuntarla nel complesso nazionale le soddisfazioni sono di Renzi e anche di Giacomo Polignano, eletto all’Assemblea Nazionale del Pd.

Le proiezioni nazionali danno un contesto generale diverso al risultato nel globale, però un dubbio ci rimane: a Putignano chi ha vinto realmente?

A sentir parlare i numeri e le opinioni, pare che abbiano vinto un po’ tutti.

Ha vinto il fronte di chi sostiene da sempre Emiliano, gran parte della precedente classe dirigente del Pd putignanese, ma han vinto anche i rinnovatori, con l’elezione nel nazionale di Polignano, attuale capogruppo del locale Partito Democratico.

Ha vinto chi ha votato Emiliano sperando che possa cambiare le politiche in materia sanitaria, soprattutto nel nostro Comune, oppure ha vinto chi invece gli è andato contro anche per quel motivo?

Il tempo potrà fornire le risposte dovute, ma diverse sono le considerazioni che possiamo trarre dopo il voto di domenica 30 Aprile.

 

A Putignano han votato in 1671 persone, il che a 2 euro l’una sono circa 3.342 euro.

Un incasso che nemmeno le raccolte fondi di iniziativa solidale riescono a fare nell’arco di una giornata. Tralasciamo però l’argomento ed iniziamo a dare delle prime risposte alla domanda che ci siamo posti nel titolo di questo editoriale.

 

A Putignano e in Puglia ha vinto Emiliano, il Presidente di Regione che, dopo 10 anni da Sindaco di Bari, non ha avuto appeal nel suo stesso Comune ai tempi della candidatura alla Regione, ricevendo uno schiaffo netto dai Movimento 5 Stelle.

Pare, infatti, che il largo consenso che Emiliano ha ottenuto con la maxi coalizione nella vittoria alla regionali stia pian piano venendo meno: se andassimo a rivotare tutti a giugno, Emiliano non riceverebbe il consenso ottenuto del 2015.

Tant’è che, in queste primarie, il governatore pare sia dovuto ricorrere al chiedere l’apporto anche a diverse figure avverse al suo campo politico.

 

Ad evitare la completa debacle, dunque, ci sarebbe stata la presenza massiccia di elettori del centro destra in sostegno della mozione Emiliano. Pare anche a Putignano sia accaduto tutto ciò e a confermarlo sono direttamente i militanti del Pd che hanno assistito dinanzi al seggio elettorale a quanto loro stessi affermeranno di seguito.

 

Così, domenica 30 Aprile, il capogruppo del Pd Giacomo Polignano, sul suo profilo facebook: “Le primarie del PD, anche a Putignano, si stanno trasformando nell'antipasto delle prossime elezioni comunali. In virtù di accordi stretti su Bari dai massimi esponenti dell'NCD e del Movimento Schittulli, ma anche in virtù di qualche trasversalismo locale, accade quanto prevedevamo: un cospicuo sostegno, da parte del centrodestra, in favore della mozione Emiliano. La cosa non ci deve spaventare, ma deve spronare il nostro popolo, in particolare i sostenitori delle mozioni Renzi e Orlando, a moltiplicare gli sforzi per riuscire a prevalere. Da cittadino, mi auguro che, in cambio di questo contributo 'fuori programma', il centrodestra sia riuscito a spuntare almeno qualche promessa per l'OSPEDALE DI PUTIGNANO; mi riferisco, in particolare, al Consigliere Regionale Gianni Stea, che qualche settimana fa sbraitava contro Michele Emiliano per la chiusura dell'Ostetricia-Ginecologia, e allo stesso Francesco Schittulli, Consigliere della Giunta Regionale per la Sanità.

 Da politico, osserverò con grande attenzione il comportamento di ognuno, per poi trarre conclusioni utili ad orientare le nostre scelte future su Putignano”.

 

Anche il giovane rampollo del pd putignanese Michele Vinella, nonché attuale segretario dei Giovani Democratici di Putignano, ha voluto ribadire la sua in tal senso e sempre dai social ha dichiarato:“A Putignano il Partito della Nazione si chiama MICHELE EMILIANO. Ai tanti elettori dell'Ncd e del centro-destra che in maniera organizzata stanno sostenendo il nostro Governatore do il benvenuto nel PD di Michele Emiliano. Nei prossimi mesi ci rivolgeremo a voi per conoscere le sorti dell'Ospedale di Putignano”.

 

Inciucio elettorale o si può prospettare qualcosa di più serio, in vista anche delle prossime varie elezioni comunali? Staremo a vedere.

 

Fatto sta che se da una parte Emiliano ottiene quella che da inizio campagna elettorale era destinata a definirsi come sconfitta preannunciata, dall’altra quel  “Polignano di Putignano”, tanto amato dallo Sgarbi nazionale, “cett cett minz a chiazz”, così come diremmo qui a Putignano, riesce ad andare avanti verso un futuro politico che si prospetta roseo.

Approdare nell’Assemblea Nazionale del Pd è un piccolo traguardo, su cui sicuramente incentrarsi per affermarsi ancor di più nel locale, provando a creare una grossa coalizione in opposizione all’attuale governo di centro destra che, come per Emiliano alla Regione, trova meno consensi nella nostra cittadina rispetto all’elezione comunale avvenuta anni addietro.

 

Adesso, per capire se hanno vinto i cittadini, quelli che dovrebbero vincere in ogni tornata elettorale, servirà capire quale potrà essere l’effetto e il cambio di passo che potrà subire Emiliano anche in termini di politiche sanitarie e chi dei due fronti potrà fargli cambiare idea sull’Ospedale di Putignano: quello che l’ha sostenuto o quello che, andando contro, adesso ha voce anche a livello nazionale?

Chi adesso può andare da lui a bussare e farsi sentire? Chi? Saranno loro i veri vincitori, quelli che potranno fare ciò che il popolo putignanese vuole da tempo.

 

Nel frattempo però, lo scenario è già ben definito: caro Emiliano serve un cambio di passo a livello regionale; caro Polignano procedi pure nel tuo percorso politico nazionale, senza dimenticarti dello scenario locale, come più spesso hai ribadito!

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