Mercoledì 12 Agosto 2020
   
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Il sindaco impugna il ricorso al tar

ospdale che si fa

Settimana scorsa vi avevamo comunicato la sollecitazione dei grillini putignanesi che invitavano il Sindaco a dare seguito al fatto che “nel marzo 2016 la Conferenza dei Sindaci del territorio ha inoltrato al Consiglio dei Ministri e al Ministero della Salute  un documento, petizione salva ospedale, nel quale si precisava che si sarebbero state adite le vie della Giustizia Amministrativa, laddove, nella definitiva stesura del Regolamento e del Piano di Riordino, non avesse trovato accoglimento la legittima istanza di classificare e dotare come ospedale di primo livello il 'Santa Maria degli Angeli' di Putignano, permanendo una situazione di ingiustificato squilibrio della Sanità metropolitana in favore del Comune capoluogo e del suo hinterland più immediato”.

 

Il 27 luglio 2016, il Meet Up 2007 di Putignano, assieme al consigliere regionale M5S Mario Conca, aveva invitato il sindaco Domenico Giannandrea a mettere in atto un’azione legale per fermare il piano di riordino ospedaliero varato dal governatore Emiliano e dalla sua Giunta. Tuttavia, non avendo ottenuto alcuna risposta concreta, i pentastellati putignanesi si sono risolti a dare un ultimatum al Sindaco in merito al ricorso al Tar, visto anche i tempi tecnici stringenti.

 

Il sindaco Giannandrea, pertanto, in settimana pare aver accelerato, decidendo di procedere con il ricorso al Tribunale Amministrativo contro la Deliberazione della Giunta Regionale (la numero 239 del 28 febbraio 2017) che vede l’ospedale di Putignano declassato a mero “Ospedale del territorio”, dopo essere stato considerato eccellenza nel panorama sanitario pugliese.

 

Entro il 6 Maggio, dunque, dovrebbe essere formulato l’atto legale relativo al ricorso.

Punti chiave e centrali nell’appello da rimarcare sarebbero quelli relativi alla mancanza di equo godimento del diritto alla salute dei cittadini del territorio del sud-est barese, rispetto a quelli di altre aree pugliesi; nonché la mancanza del rispetto del numero dei 3,7 posti letto per abitante previsto dal decreto Balduzzi, inadempienza che potrebbe permettere di avere delle chance di soprassedere ai parametri della produttività sanciti dal D.M. 70, che oggi, ad esempio, impongono a Putignano di fare a meno del reparto maternità, poiché inferiore ai 1000 parti l’anno.

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