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Bilancio e opere pubbliche

Consiglio Comunale Putignano - 30 marzo 2016

Come c'era da aspettarsi, il Consiglio Comunale dello scorso mercoledì 19 aprile si è rivelato abbastanza vivace. L'assise comunale si è riunita per discutere il Bilancio di previsione ed il Programma triennale delle opere pubbliche.

 

Già nella fase delle comunicazioni, si verificano i primi attriti. La minoranza infatti propone un emendamento per modificare il Piano Triennale proponendo di inserire un intervento di manutenzione e di implementazione di due parchi che a Putignano versano in uno stato di abbandono totale: parco Almirante e parco Mezzapesa. Il provvedimento viene bocciato dalla maggioranza che si giustifica asserendo che l'emendamento non è puntuale e che emerge una discrepanza tra le posizioni dei consiglieri di minoranza. «Tutto ciò che di questo paese ha bisogno viene ignorato» - lamenta il consigliere di minoranza Dino Angelini.

 

 

Il Piano delle Opere Pubbliche "vive di rendita"

 

Il Consiglio prosegue con la discussione riguardante il Programma triennale delle opere pubbliche per gli anni 2017-2019. Esordisce così l'Assessore al ramo Silvino Quaranta che non risparmia una lettura assolutamente "integrale" del Piano. Si preannunciano così quelli che saranno gli interventi per il 2017 e anche per i due anni successivi: un listone lungo pagine che si qualifica come un piano di completamento di opere iniziate tanti anni prima. Questa almeno è la critica più accesa della minoranza che contesta il documento come assolutamente privo di una vera programmazione di base.

 

Tra i provvedimenti previsti per il 2017 compaiono il completamento del campo sportivo  polivalente di San Pietro Piturno, il completamento delle complanari della zona industriale, il completamento dei lavori alla Biblioteca comunale, interventi sulle Scuole, la riqualificazione dei capannoni destinati ai carristi ed il rifacimento della balaustra delle scale di Piazza Aldo Moro. Per gli anni successivi si prevede di realizzare un percorso pedonale che colleghi la stazione al Polo liceale, la messa in sicurezza di Via Bonaparte e Via Primo Maggio e la risoluzione della questione del ponte carrabile di Via Conversano. Come si può notare la parola "completamento" ricorre spesso, a conferma che si tratta di un programma che non fa altro che "vivere di rendita". «Questo è un libro degli incubi, non dei sogni! Non è altro che becera ed ordinaria amministrazione!» - tuona con la consueta verve il consigliere Mastrangelo. Il consigliere di maggioranza Giuditta interviene ammettendo che non c'è nulla di male nel completare opere previste da scorse Amministrazioni: l'importante è che si faccia, come nel caso del Teatro comunale che dovrebbe essere completato tra breve grazie a un finanziamento ottenuto dal governo Renzi. Nonostante i voti contrari della minoranza e del Presidente Valentini, il Piano triennale viene approvato.

 

 

Bilancio approvato tra i malumori dell'opposizione

 

Un altro punto caldo riguarda il Bilancio e il discorso della minoranza assomiglia a quello fatto per le opere pubbliche: il documento finanziario pare una copia di quello presentato l'anno prima. Il consigliere Mastrangelo lamenta che non viene rispettato il ruolo dell'opposizione, poiché tutta la documentazione relativa al Bilancio è stato inviata ai consiglieri di minoranza solo giovedì 13. «Prima di compilare un Bilancio di previsione occorre, a gennaio, fare un'analisi approfondita dei bisogni dei cittadini e delle aziende. Non si può discutere di Bilancio con tale leggerezza!».

 

Con gli stessi voti del Piano Triennale, viene approvato, tra tanti malumori, anche il Bilancio di previsione. Si chiude dunque un Consiglio comunale uguale a tanti, come uguale a tanti si rivelano essere sia il Piano triennale che il Bilancio di previsione.

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