News mutui: Tasso variabile o fisso? Quale scegliere?

Se volessimo scegliere il mutuo che fa al caso nostro, dal punto di vista della convenienza economica, la logica vorrebbe che la nostra cieca scelta cada sul tasso variabile. Vista la discesa degli indici principali di riferimento, quali l’Euribor ed il tasso Bce sembra quasi un’ironia scegliere un mutuo a tasso fisso.

Eppure, non tutto è sempre così scontato. Ed è quanto ci basta per essere più cauti nella scelta del miglior prestito a medio/lungo termine per le nostre necessità. Una variabile che incide sul tasso finale è certamente il cosiddetto “spread” bancario, ovvero il rendimento dell’operazione di impiego (per le banche il prestito è un’operazione di investimento).

Non a caso, lo spread adottato per i mutui a tasso variabile finisce inevitabilmente ad essere superiore rispetto a quello usato per i mutui a tasso fisso.

L’altra discriminante da prendere in considerazione è rappresentata dall’unità di riferimento temporale del tasso adottato. Se il tasso è su base mensile ed il rimborso del mutuo avviene su base trimestrale, è logica elementare convertire il tasso mensile in tasso trimestrale per avere “occhio” sul costo effettivo dell’indebitamento. Detto così, sembrerebbe evidente; eppure paradossalmente molti consumatori, attirati da tassi bassissimi espressi in un periodo di riferimento differente da quello di rimborso, sono incappati in brutte sorprese: rate che non si attendevano di dover pagare.

Prestate attenzione alla presenza di un’eventuale fase di pre-ammortamento tecnico (valutazione dell’operazione) e/o finanziario perché non vi possa essere una discrepanza tra il tasso iniziale dell’operazione e quello finale, nonché alla composizione del rimborso in fase di pre-ammortamento (l’anticipo eventuale della quota capitale o la presenza integrale della quota interessi per scontare l’effetto del tempo).

Insomma, l’interesse è quella che in matematica finanziaria prende il nome di remunerazione del tempo e valutare la convenienza di un’operazione rispetto ad un’altra richiede molta oculatezza ed un minimo di informazione finanziaria. Non si tratta mai del gioco: “Chi offre il prezzo migliore?”.


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