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LETTERA DI CONTROLLO, LA SIGNORA E' MORTA

ospedale "La invitiamo a eseguire una mammografia per il controllo del seno il 25/08/09 alle ore 14”, il contenuto di una lettera ricevuta per una signora di Putignano, di 55 anni deceduta nel dicembre del 2006 per colpa di un cancro al seno “diagnosticato con ritardo”.

A distanza di quasi tre anni, la signora di Putignano, la settimana scorsa ha ricevuto una lettera dall’Asl con la quale viene invitata, nell’ambito del programma regionale, di sottoporsi all’esame radiologico gratuito.

Al figlio della donna, Piero Ruggiero, è sembrata una lettera da beffa: “Una presa in giro, adesso si ricordano di lei. Una lettera di cattivo gusto - attacca - l’Asl è a conoscenza non solo della morte di mia madre, ma anche delle cause”. Inoltre, il ragazzo chiede alla sanità regionale di essere più attenta alla gestione dei programmi di prevenzione.

LA STORIA DELLA SIGNORA

La signora fu operata al seno nel maggio del 1997 e l’esito dell’intervento fu definito positivo. La signora, nel corso degli anni, torna ad avvertire dolori fisici. Il figlio racconta: “Durante i controlli periodici sono accadute cose strane. Spesso ci dicevano che la cartella non era rintracciabile, che le condizioni di mia madre erano però ottime”.

Nel novembre del 2004, la donna si accorge che qualcosa non va, avverte dolori lancinanti alle gambe, sempre più frequenti. “Ci recammo nuovamente dal medico, per pretendere esami approfon-diti. Il medico, quasi stizzito, la rassicurò dicendole che a distan¬za di oltre cinque anni dall’inter-vento non c’era più bisogno di preoccuparsi”.

La realtà era un’altra, il tumore stava divorando la donna, sviluppandosi fino alle ossa delle gambe. La diagnosi arriva tra marzo e aprile del 2005. Quando orami, era troppo tardi. La donna si spegne nel dicembre del 2006.

La settimana scorsa la lettera beffa. A voi le considerazioni sulla nostra sanità…

LA LETTERA DELLA MAMMOGRAFIA