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I COMMEDIANTI INAUGURA "LA STAZIONE"

la-stazione Mercoledì 30 settembre alle ore 20:00 ci sarà l’inaugurazione de “La Stazione”, nuova sede de “I Commedianti” . Dopo tanti sacrifici, ed un’impaziente attesa da parte di tutti, è arrivato il momento di aprire i battenti della nuova sede del gruppo teatrale culturale "I Commedianti”.

Per gentile concessione delle Ferrovie del Sud Est, e con l’approvazione del Comune di Putignano, “I Commedianti” hanno ristrutturato i locali della vecchia stazione ferroviaria, ricavandone una splendida dimora per l’arte teatrale.

Grazie all’instancabile impegno, e ai tanti sacrifici del regista Paolo Lippolis e dei suoi tanti collaboratori, finalmente questi locali saranno aperti anche al pubblico putignanese. Da diverso tempo infatti, le pareti di tale ambiente, hanno sentito ripetere le battute delle commedie messe in scena dalla compagnia, che già calcava i pavimenti della vecchia sala d’attesa per provare i lavori da presentare al pubblico in diverse occasioni. Adesso il calore di quelle pareti potrà sentirlo chiunque avrà il piacere di amare il teatro come lo ha fatto chi ha fortemente voluto che arrivasse il giorno di questa importante inaugurazione.

“Vorrei che questa sede rappresentasse un punto di riferimento per tutti i giovani amanti della cultura e del teatro. - commenta il regista Paolo Lippolis - Vorrei che ogni fascia d’età si avvicinasse a questo posto se desiderosa di conoscere la fantastica esperienza che è l’arte teatrale in tutte le sue forme.”

Dunque quella del 30 settembre non è una semplice inaugurazione di una sede sociale, ma sarà come aprire le porte a nuove speranze, a nuovi orizzonti e a nuovi propositi, mirati a far crescere nella nostra cittadina l’amore per la cultura e per il teatro.

Si cercherà di far avvicinare soprattutto i giovani a questo tipo di hobby, che spesso richiede tanti sacrifici, ma che regala altrettante soddisfazioni. Un intento del tutto nobile se si pensa quanto la nostra società ormai remi verso stereotipi totalmente diversi e forse troppo vicini alla spesso distruttiva tecnologia moderna.

Comunicato Stampa Associazione Culturale “I Commedianti”