Giovedì 18 Dicembre 2014
   
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Carnevale di Putignano 2014, bozzetti dei carri allegorici

farinella putignano

Sono stati ufficializzati i bozzetti dei mastodontici carri allegorici della 620esima edizione del Carnevale di Putignano, che quest'anno sarà dedicata alla memoria del compositore italiano Giuseppe Verdi in occasione del bicentenario della sua nascita.

Le sette opere in cartapesta, saranno dedicate alle composizioni di Verdi: "La Travagliata", "Laida dinastia", "Ride bene chi ride la risata final", "Rigoletto", "Un ballo in maschera", "Va pensiero" e "Va sull'ali dorate".

Pubblichiamo, di seguito, i bozzetti e le schede descrittive dei carri allegorici. 
Per ingrandire i bozzetti, cliccare sulle immagini!

“Ride ben chi ride la risata final” - Deni Bianco

“Madame e messeri,
padroni e servanti,
è arrivato tra voi il teatro viaggiante, 
potrete gustare arguzie, duelli, tantissimi ‘nguacchi,
scene d’amore, false emozioni e tanti altri cacchi,
guai a chi manca a teatro stasera,
per pagare val pure una pera!’’

Deni Bianco I teatranti arrivano su un carrozzone trainato da buoi: stanno rappresentando ‘Falstaff’, l’ultimo grande capolavoro di Giuseppe Verdi, la cui prima andò in scena a Milano il 9 febbraio 1893, durante i festeggiamenti del Carnevale.

L’opera comica, composta dal Maestro quasi ottantenne, ne costituisce il  testamento artistico ed esistenziale e celebra con vitalità ed entusiasmo il termine della sua stagione compositiva e la fine del Melodramma in Italia. Celebre la frase che Verdi affida al protagonista in chiusura dell’opera coinvolgendo tutti gli interpreti a cantare in coro “Tutto il mondo è una burla”.

Lo spettacolo volge al termine: Sir Falstaff, convocato con l’inganno presso la quercia del parco reale di Windsor (qui ricoperta di spettri e lanterne), incontra i personaggi resi vittima delle sue malefatte. Mascherati da spiriti della foresta, essi lo deridono e si vendicano dei danni subiti per colpa dei suoi vizi e delle sue abiezioni. Falstaff, ormai inchiodato per la sua esistenza segnata dal malcostume (quivi personificata da un pupo con le corna, dalle sembianze animalesche), si pente della propria condotta e invoca il perdono.

“L’uomo cade spesso nelle reti ordite dalle malizie sue’’, inveisce contro di lui la protagonista femminile Alice, rendendo il senso dell’opera quanto mai attuale.

Il potere, i soldi, i vizi, l’inganno, assicurano all’uomo una felicità apparente ed effimera e una onnipotenza fallace, ma alla fine inevitabilmente viene presentato il conto da pagare, un conto molto amaro. “Tutti gabbati! Irride l’un l’altro ogni mortal. Ma ride ben chi ride la risata final!”

SCHEDA TECNICA

Carro allegorico:
Altezza: 8 metri;
Larghezza: 7 metri;
Profondità: 8 metri;

La base che fa da contenitore a tutti gli altri elementi del carro, è una riproduzione  pedissequa dei grande Carri di Tespi: grandi carrozzoni impiegati nelle piazze cittadine dalle compagnìe di giro, per eseguire rappresentazioni teatrali di forte impatto emotivo e in grado di veicolare la cultura teatrale, fino alle fasce dimenticate di popolazione. Essa ne conserva tutte le caratteristiche principali ed è allestita con tende e teatrini.

Due tori: posizionati davanti al carro, raffigurati nell’atto di trainarlo.
Altezza: 2 metri;
Lunghezza: 3 metri.
Movimenti: I tori si muovono alternandosi, su e giù.

Falstaff: Un grande pupo ubriaco, rappresentato nell’atto di bere e incastrato in una botte di vino;
Altezza: 5 metri;
Larghezza : 5 metri;
Movimenti: occhi, braccia, gambe, testa.
La botte nella quale Falstaff è seduto, esegue movimenti rotatori, facendo ruotare anche il Pupo.

Tre spettri: nell’atto di irridere e bastonare Falstaff.
Altezza: 3 metri;
Larghezza: 1 metro;
Movimenti: Rotazione di 45 gradi. Agitano degli strumenti tra le mani.

Una grande quercia: radicata nel tetto del carrozzone. Addobbata di spettri e lanterne.

Un mascherone con sembianze animalesche e corna: posizionato alla base del tronco dell’albero.
Altezza: 3 metri;
Larghezza: 3 metri;
Movimenti: occhi, bocca, lingua.

I materiali utilizzati per la costruzione del carro allegorico sono tradizionali: carta, ferro, colla, gesso, argilla, idropitture;

I movimenti sono tutti di natura elettromeccanica.

Il gruppo costruttore ha fatto uso di finecorsa, plc, temporizzatori e inverter, al fine di ottimizzare la fluidità dei movimenti e la resa finale dell’opera.

Caratteristiche dell’impianto musicale e dell’amplificazione:  è previsto l’utilizzo di un impianto musicale di potenza e qualità adeguate, al fine di amplificare le musiche in tema con l’opera verdiana di riferimento e di accompagnare il gruppo coreografico mascherato.

Caratteristiche del gruppo coreografico: Composto da 40 unità, mascherate in tema con l’allegoria dell’opera prescelta. Il gruppo mascherato indosserà i panni degli spettri che in chiusura dell’opera puniscono Falstaff. Si contempla la possibilità di utilizzare un gruppo di maschere che preceda il carro per strada, sempre nel rispetto dei termini ed obblighi previsti dal regolamento.

Caratteristiche dell’illuminazione per i corsi notturni: L’illuminazione prevista per i corsi notturni, sarà di potenza adeguata, al fine di risaltare il tema allegorico della costruzione e sarà affidata ad apposita ditta esterna.


“Va’, sull’Ali dorate” - Vito e Paolo Mastrangelo

Mastrangelo

Il carro allegorico di Vito e Paolo Mastrangelo intende omaggiare la figura del “Maestro” traducendo in cartapesta alcuni episodi salienti della sua vita: dai forti valori risorgimentali alla vicenda del suo funerale, in un intreccio che giunge sino ai nostri giorni.

Obiettivo della riproduzione allegorica è celebrare non solo la grandezza del personaggio, ma anche l’enorme affetto dimostratogli dai suoi connazionali.

Le lotte per l’unificazione dell’Italia, durante il periodo risorgimentale, non poterono lasciare indifferente l’animo del compositore, che scelse ben presto di impegnarsi politicamente al fianco di Cavour, prima come deputato del Parlamento Italiano (1861) e infine come senatore (1874).

Il Nabucco è certamente l’opera che meglio esprime l’amore patriottico e il profondo dolore per il popolo oppresso ed è il motivo ispiratore del suo “grande progetto” per l’Italia, qui raffigurata da una grande aquila dorata (“L’ali dorate”) che spicca il volo e porta il carro funebre del Maestro.

Il volo è, però, disturbato da una melma verde, che sembra voler ostacolare il corteo funebre di Verdi e attentare agli ideali di Unità e Coesione: il riferimento alle recenti politiche secessioniste della Lega Nord e all’intenzione di quest’ultima di frammentare il Paese è più che esplicito.

Il funerale di Giuseppe Verdi, nonostante le precise disposizioni di quest’ultimo in materia di sobrietà e discrezione (si spiega così il gesto del cocchiere a far silenzio), fu maestoso e vide la partecipazione devota della città di Milano e dell’intero popolo italiano.

I milanesi si presero cura del compositore durante le sue ultime ore di vita, tappezzando via Manzoni di paglia (la stessa che adorna il fastoso carro), affinché potesse spegnersi nella serenità della sua camera d’albergo, al riparo dai rumori del traffico delle carrozze.

Giuseppe Verdi si spense nell’ “Hotel et de Milan” alle 2.45 del mattino del 27 gennaio 1901.

I collegamenti che è possibile tracciare, in lungo e in largo, tra la storia e il “Va’ sull’ali dorate” potrebbero nascondere anche una piccola provocazione: che il Maestro Verdi si stia “rivoltando nella tomba” a guardare l’Italia di oggi?

SCHEDA TECNICA

Carro a forma di Carrozza, adagiata su paglia e trainata da un’Aquila (apertura d’ali 8 metri circa):
Altezza :12 metri,
Larghezza: 9 metri;
Lunghezza: 11 metri.

Ruote staccate 20 cm da terra.
Angeli posti sulla parte alta del carro: Altezza 2 metri;
Cocchiere alla guida altezza 4 metri circa;
Mostriciattoli che sbucano dalla paglia altezza 1,50 metri circa;
Bara posta sulla parte alta del Carro altezza 3 metri circa.

Movimenti:
Il carro è montato su un pistone idraulico che effettua movimenti su e giù.
Le ruote della carrozza girano;
La parte alta del carro, dove è posta la bara, ruota di 180°;
Il cocchiere gira la testa a destra e sinistra;
L’aquila muove testa e ali;

I movimenti saranno tutti elettromeccanici.

I 40 figuranti saranno vestiti a tema.

“LAida Dinastia” - Gruppo Loperfido 

Loperfido

Il gioco di parole “Laida - L’Aida”, presente nel titolo del carro allegorico, ingegnato e realizzato dal Gruppo Loperfido, trae libera ispirazione dalla celebre opera omonima di  Giuseppe Verdi.

La struggente storia d’amore tra il condottiero egiziano Radames e la schiava etiope Aida (le cui tristi vicende sono narrate nella composizione verdiana) diventa occasione per rappresentare il glorioso Impero Egizio, che dominò incontrastato per 31 dinastie.  L’attuale Impero politico Italiano potrebbe essere paragonato alla “32^ dinastia”, lì dove i nostri amministratori politici potrebbero identificarsi , per  tenore di vita  e modo di operare , ai potenti “Faraoni” dell’epoca.

Il carro assume le sembianze di una Carrozza, metafora del governo parlamentare italiano, ormai corrotto e decrepito.

La carrozza è trainata da tre spettrali mummie di cavalli e da due schiavi malridotti e stanchi. È il ritratto di un governo amorale e sporco, avversato da complotti e scandali.

 Dimentichiamoci,  dunque, della regalità e dei fasti dell’Aida: questa è una “Laida Dinastia”.

SCHEDA TECNICA

Carro dalle sembianze di carrozza:
Lunghezza: 8 metri;
Larghezza: 6 metri;
Movimenti: rotazione ruote.

Pupo Principale: Farone
Altezza: 9 metri;
Movimenti: Rotazione busto e testa;
Movimento: braccia.

2 Pupi piccoli: Schiavi
Altezza: 2,5 metri.
Movimenti: braccia.

5 pupi: Mummie nei sarcofagi:
Altezza : 3 metri.

3 Pupi: Cavalli - Mummie:
Altezza : 2,5 metri.
Movimenti: Dondolìo -  Oscillatorio prolungato.

“La Travagliata” - Gruppo Gianni Decataldo

Decataldo

Alcune riflessioni sulla realtà della nostra nazione suggeriscono delle similitudini, seppur poco riverenti, con l’opera ‘’La traviata’’. Una personale interpretazione di quest’ultima ci viene offerta dal Gruppo Decataldo, il quale, tratta ispirazione dalla “travagliata” storia tra Violetta e Alfredo, traduce in cartapesta l’attuale condizione di sofferenza dell’Italia.

Obiettivo principale del carro allegorico è, infatti, quello di sottolineare in chiave metaforica il rapporto di causa – effetto tra gli atteggiamenti lucrosi e machiavellici dei nostri leader politici e lo stato di totale prostrazione nel quale la nazione versa a causa delle loro egoistiche decisioni.

Così Violetta diventa la Bella Italia: un’avvenente figura femminile, in abito elegante, una volta appassionata ma adesso agonizzante su di una stravagante carrozza in stile 800, con bizzarri richiami esotici; il suo ammiratore - che ci ricorda Alfredo - raffigura il popolo italiano, i cui sentimenti di dubbia natura non meritano di essere contraccambiati.  

Anche l’utilizzo dei colori e delle luci assume chiare valenze simboliche: l’abito rosso allude alla passione amorosa dei due protagonisti ma altresì a quella delle illustri personalità che hanno fatto la storia dell’Italia; il colore variopinto dell’abito dell’ammiratore esprime la sua ambiguità e inaffidabilità; i fari rotti e spenti della carrozza indicano la scarsa coerenza e di grandi incertezze che stiamo attraversando.

La situazione conviviale immortalata dal carro allegorico ci riporta alla condizione di apparente benessere in cui l’Italia ha vissuto nell’ultimo ventennio, ignorando i problemi che già dilagavano nella vita dell’intera nazione e il grave malessere che si andava diffondendo: i calici ripieni sono metafora dello stato di ubriachezza stordimento in cui gli Italiani hanno vissuto sino ad ora, ciechi di fronte ad una realtà socio-economica già bisognosa di cure concrete.

Il Gruppo Decataldo ci suggerisce un’ ulteriore interpretazione del brindisi, più ottimistica e di buon auspicio per il nostro Paese: si potrebbe pensare quasi al “lieto fine” del celebre film “Pretty woman”.

 Una nota del film rimanda proprio alla “Traviata”  e riguarda l’affermazione di Julia Roberts che, al termine della visione dell’Opera a teatro, positivamente turbata, esclama: ‘’Mi si sono aggrovigliate le budella!’’.

Le stesse parole possono essere intese in senso negativo se si pensa a tutto quello che sin è costretti a tollerare ogni giorno in Italia.

SCHEDA TECNICA

Carro dalle sembianze di una enorme e stravagante carrozza, con cappotta:
Altezza: 11 metri circa;
Larghezza: 8 metri circa;
Lunghezza: 14 metri.

Il carro contiene 3 Pupi, dei quali due rappresentano i protagonisti dell’Opera ‘La Traviata’ di G.Verdi.

1 Pupo in alto (Violetta):
Altezza totale 9 metri; Altezza 5metri in posizione allungata, sdraiata sulla seduta della carrozza in atteggiamento di abbandono;
Movimenti: lievi, capo e occhi;

1 Pupo (Alfredo)
Altezza: 7 metri;
Movimenti: rotazione orizzontale del busto; movimento testa e occhi; innalzamento e abbassamento braccia in segno di saluto e brindisi;

1 Pupo in primissimo piano a cavallo di un velocipede (L’italiano medio), nell’atto di trascinare con enorme sforzo la carrozza:
Altezza: 5 metri;
Movimenti: di rotazione delle gambe (nell’atto della pedalata);rotazione orizzontale del capo attorno all’asse verticale;

Movimenti dell’intero gruppo di personaggi (nell’intento di decollare): innalzamento e abbassamento; rotazione verticale e orizzontale attorno all’asse verticale.

L’intera opera è realizzata in cartapesta e armature metalliche di varia consistenza, di sostegno ai singoli pezzi.

I movimenti ottenuti con l’utilizzo di componenti meccaniche, sono elettrocomandati.

Caratteristiche del sistema di illuminazione: L’illuminazione prevista per i corsi notturni, sarà di potenza adeguata, al fine di risaltare il tema allegorico della costruzione e sarà affidata ad apposita ditta esterna.

Caratteristiche dell’impianto musicale e dell’amplificazione: è previsto l’utilizzo di un impianto musicale di potenza e qualità adeguate, al fine di amplificare le musiche in tema con l’opera verdiana di riferimento e di accompagnare il gruppo coreografico mascherato.

Caratteristiche del gruppo coreografico: Composto da 40 unità ,mascherate in tema con l’allegoria dell’opera prescelta.

“Rigoletto: il PORTAvoce A PORTA della Notizia” Gruppo Domenico Impedovo

Gruppo Impedovo

Il “Rigoletto” è l’opera di Verdi da cui il carro allegorico del gruppo Impedovo trae ispirazione.

Il dramma del giullare, che cela la verità pur di accontentare i suoi padroni e causa l’uccisione di sua figlia, si riaggancia all’attuale mondo dell’Informazione, troppo spesso poco obiettiva ed asservita alla politica. Simbolo della satira è il “giullare” Bruno Vespa, noto giornalista e conduttore del talk show serale di Rai 1 “ Porta a Porta”.

Alle sue spalle vi è un “conte” (ndr il Conte di Monterone) che - riportato ai giorni nostri - simboleggia l’ autorevole figura  del Direttore di Testata, nonché il suo ampio potere di controllo sull’ Informazione.  Egli decide come e quando divulgare una notizia, rendendosi a volte artefice di situazioni  controproducenti, proprio come accade nel dramma lirico di Giuseppe Verdi.

I pupi di complemento del carro allegorico rappresentano i vari tipi di censura imposti ai cronisti: si noti la mano di un giornalista infilata nella ghigliottina e la lingua di un altro sul ceppo del boia, pronto a tagliargliela.

Nella parte alta del carro è situata, invece, una grande libreria con dei pupi simbolo  della Cultura e della Corretta Informazione.

L’intera struttura del carro è posizionata su una grossa carrozza che non è trainata da buoi o cavalli, ma è sorretta da una massa di gente ovvero il Popolo italiano, fruitore delle notizie diffuse dagli organi d’Informazione.

SCHEDA TECNICA

L’intera opera è stata realizzata in cartapesta, tranne alcune piccole parti di congiunzioni, realizzate con altri materiali (stoffa,tela, ecc.). La pitturazione è stata effettuata con colori acrilici,al fine di dare risalto all’aspetto cromatico del carro.

Carro allegorico:
Altezza: 12 metri circa;
Larghezza: 9 metri circa;
Lunghezza:  9/10 metri circa;

Giullare:
Altezza: 8 metri circa;
Larghezza: 8 metri circa.

Conte:
Altezza: 6 metri circa;

Giornalisti:
Altezza: 4 metri circa;

Pupi Piccoli:
Altezza: 2 metri circa;

Libreria:
Altezza: 7 metri circa;
Larghezza: 5 metri;

Movimenti
Librerie: movimenti oscillanti;
Giullare e Conte: movimenti rotatori; movimento occhi e testa; si inchinano avanti e indietro.
Pupi complemento: movimenti rotatori e ondulatori.

I costumi saranno realizzati seguendo il tema del carro e le direttive impartite dal costumista.

Per l’impianto musicale ci si atterrà alle direttive impartite dal Direttore Musicale.

“Va’ pensiero” - Gruppo Galluzzi, Mezzapesa e Nardelli

Nardelli-Galluzzi

Tra le opere più famose di Giuseppe Verdi merita certamente una menzione d’onore il “Nabucco”, suo terzo dramma lirico e vero apripista della sua sfolgorante carriera.

Esso è stato spesso letto come l’opera più risorgimentale del compositore, dal momento che gli spettatori italiani dell’epoca poterono riconoscere la propria condizione politica di subordinazione al dominio austriaco.

Questo tipo di lettura è incentrata soprattutto sul famosissimo coro “Va’ pensiero, sull’ali dorate”, intonato dal popolo e considerato un vero e proprio inno alla Libertà.

Il Gruppo Galluzzi - Mezzapesa - Nardelli rilegge il celebre lavoro verdiano, riportandolo alla realtà contemporanea della nostra nazione, qui rappresentata come la tanto amata carrozza del compositore, ormai invecchiata e malridotta. Essa viene trainata da due Italiani, simbolicamente associati alle figure di due muli e guidata dal Re Carnevale, un cocchiere allegro e spensierato.

Giuseppe Verdi (il pupo principale) è seduto sulla carrozza e bacchetta i due principali responsabili della grave situazione italiana di quest’ultimo periodo: i leader dei due schieramenti politici opposti PD e PDL. Quel “Va’ pensiero” oggi acquisterebbe per il popolo italiano un rinnovato richiamo di speranza, un richiamo alla coesione affinché tutto il popolo si unisca per superare l’attuale momento di crisi e di degrado in cui versa l’Italia.

SCHEDA TECNICA

Carro a forma di carrozza con decorazioni e bassorilievi in stile 800esco/epoca verdiana
Dimensioni volumetriche di massima del carro allegorico:
Altezza: metri 10;
Larghezza:7 metri;
Lunghezza: 7 metri;

Tutti i pupi ed elementi del carro allegorico sono realizzati nella tradizionale cartapesta putignanese, ricavata dall’assemblaggio di piccoli pezzi di carta e fogli di giornale imbevuti di colla naturale composta da acqua e farina. Oltre alla Cartapesta sono stati utilizzati altri materiali complementari: ferro, legno, compensato, cartone pressato, gesso, tubi di plastica, spugna. Le strutture interne di supporto e sostegno dei pupi e degli elementi compositi sono realizzate in ferro. Le strutture metalliche sono  elettrosaldate, al fine di garantire in totale sicurezza il sostegno degli elementi del carro. È stato utilizzato del tessuto per nascondere i meccanismi di movimentazione dei pupi e degli altri elementi.

Il Gruppo di lavoro si è occupato di tutte le fasi di realizzazione dei vari soggetti ed elementi presenti sul carro: dai calchi alle sculture in argilla, dalla pitturazione al loro posizionamento sulla struttura.

Dimensione di massima dei pupi e degli altri elementi del carro allegorico:

Pupo grande principale (Elemento centrale: Giuseppe Verdi):
Altezza: 9,50 metri circa.
Movimenti: Rotazione del bacino di 90 gradi a dx e 90 gradi a sx; movimenti: testa, occhi, braccia.

Pupi secondari  (Elementi situati sulle ginocchia: Nobili Austriaci):
Lunghezza 3 metri;
Volume d’ingombro: 1,5 metri circa.
Movimenti: gambe e testa .

Pupo Anteriore (Elemento anteriore centrale: Cocchiere/Re Carnevale)
Altezza: 2,5 metri;
Lunghezza :3 metri.

Pupi a dx e sx del trattore (Elementi anteriori trainanti: Grandi Muli):
Altezza: 2,5 metri circa;
Lunghezza : 3 metri;
Movimenti:  zampe e testa.

Elementi vari a corredo del carro allegorico:
Dimensioni varie; Altezza non superiore ai 2 metri.
Elemento rimorchio base carro allegorico.

“Un ballo in Maschera” - Franco Giotta con l’Associazione Culturale Farinella

Giotta

Il carro allegorico realizzato dal gruppo Giotta, con la collaborazione dell’Associazione Culturale Farinella, riporta a nuova vita, in chiave metaforica, le vicende e i personaggi di ‘’Un ballo in maschera”,  tra le composizioni più mature e felici di Giuseppe Verdi.

Tratto da un romanzo di Eugène Scribe, il libretto di” Un ballo in maschera”  racconta di amori e tradimenti, stregonerie e intrighi, vendetta e perdono: questi gli ingredienti drammaturgici a cui il compositore diede vita, in una partitura ricca di melodie divenute subito popolari.

È  questa miscela esplosiva, ricondotta all’attuale situazione socio-politica dell’Italia, ad animare il tema del carro. La nostra Nazione assume le sembianze di una carrozza in stile ’800: sfarzosa ma al contempo solida, come lo è stata per molto tempo la nostra Patria, prima delle ultime tristi vicende governative.

I Valori e gli Ideali principali della nostra Costituzione quali la democrazia, la libertà,  l’eguaglianza,  la giustizia, sono stati fortemente avversati a causa di intrighi, complotti , interessi privati che hanno prevalso su quelli pubblici.

Come i congiurati Tom e Samuel  tramano contro il saggio e illuminato Conte Riccardo, così Berlusconi e Bersani hanno causato la rovina dell’Italia con le loro manovre speculative. Condizionata dalle volontà dell’Europa, qui rappresentata dalla chiromante Ulrica (che nel dramma lirico annuncia infauste profezie), l’Italia è oggi  “trainata” da lumache (espliciti i riferimenti ai politici Letta e Alfano), in apparenza felici di stringere anomale alleanze: proprio come accade nell’opera tra Riccardo e Renato, prima che quest’ultimo, mascherato, trafigga con un pugnale il primo.

Nella speranza di trovare a breve  una giusta strada percorribile, contravvenendo a infauste previsioni, non resta che dare fiducia alle istituzioni dello Stato e della Fede.

SCHEDA TECNICA

Carro a forma di Carrozza:
Dimensioni max totali da terra:
Altezza: 9,50 metri;
Larghezza: 9 metri;
Lunghezza: 12 metri;
Volumetria:  soggetta ad impatto vento:stimabile al 30 %

La carrozza è realizzata dal centro della base portante del carro allegorico.

Dimensioni del Nucleo ospitale:
Altezza: 4,50 metri;
Larghezza: 4 metri;
Lunghezza: 2 metri;
Movimenti:  45° a dx e sx

Strega: Alla guida della carrozza, con una sfera magica
Altezza : 3 metri;
Larghezza: 3,50 metri;
Lunghezza : 2 metri;
Movimenti: Vari.
Sfera: diametro 1,50 metri;

Lumache:
Sospese, a traino della carrozza.
Altezza: 2,50 metri;
Larghezza:  1,50 metri;
Movimenti: Oscillatori e Ondulatori.

Pupi: seduti a cavalcione delle lumache; posizionati sulle porte.
Altezza: 2  metri;
Larghezza: 1 metro.

Possibile utilizzo, per motivi tecnici, di stoffa lavorata (3 % del totale) su un componente del carro.

Impianto elettrico a norme CEE, con alimentazione. Gruppo Elettrogeno 20 kw.

Saranno impiegati costumi in linea con l’epoca e il tema trattato.

Commenti 

 
#32 Titti648 2014-03-10 13:51
Ho visto ieri il vostro meraviglioso carnevale e leggere queste polemiche Mi fa sorridere ... Ho visto uno spettacolo stupendo satira immersa in un passato poetico e lirico, realtà ma anche tanta finzione, da visitatrice faccio i complimenti alla vostra città !!!!
 
 
#31 alessio troilo 2014-01-20 15:48
grandissima manu,poi ad io pago tu puoi fare tutto quello che vuoi hai ragione pure tu paghi pero sei pregato di nn Guastare la festa a tutti quelli che piace il carnevale
 
 
#30 Manu 2014-01-20 11:48
Caro W la pappa, non lavoro in fondazione ahaha sono una studentessa di 21 anni che, nonostante tutto, tiene ancora al suo paese e al suo carnevale
 
 
#29 carristi 2014-01-20 09:58
andate a casa, ha trent'anni che state asserragliati li, avete fatto comunella con i politici e la fondazione.....
sarebbe stato meglio che li avessero chiusi definitivamente i capannoni....
 
 
#28 Ed io pago! 2014-01-20 09:29
Per tutti i vergognatevi ed affini, un cittadino ha il diritto di criticare qualcosa per cui il Comune spende 500.000.000 di euro, o dobbiamo essere tutti sinistrati che difendono a prescindere l'operato? Non siamo mica nella Russia degli anni 60 qui !
 
 
#27 stradivari 2014-01-20 06:56
Propongo un TE DEUM all' inizio della sfilata, Mozart non se ne avrà a male e un DE PROFUNDIS alla fine, per l' amministrazione comunale e la fondazione, con coreografia!!
 
 
#26 vergognatevi 2014-01-19 17:21
e cmq per il fatto delle carrozze, è una cosa che stata imposta dalla fondazione.. leggete le cose prima di parlare a sproposito..
 
 
#25 vergognatevi 2014-01-19 17:19
ma sempre a lamentarvi, e facevano i carri senza tema e non vi piacevano perche erano sempre uguali,mettono il tema e vi lamentate,al posto di parlare sempre inizate ad aprrezare le cose... il soliti putignanesi
 
 
#24 alessio troilo 2014-01-19 10:54
vorrei dire l'ultima cosa soltanto poi nn parlerò più perche e impossibile far cambiare idee alle persone che dicono che il carnevale e brutto ecc....
ci sono persone a cui piace ancora il carnevale quindi vi prego VI PREGOOOOO!!!!!!! nn dite più queste cose brutte che la gente del vostro stesso paese ci rimangono male e vi considereranno dei falli delle persone solo capaci a criticare proprio come Grillo grazie molte persone vi sono grate e grazie da me se nn dite più niente ciao!!!
 
 
#23 Mah 2014-01-19 09:39
Belli i bozzetti. Sarà un bel carnevale...speriamo solo che il meteo sia buono e poi, come al solito, i lagnoni del Carnevale smetteranno di rompere i cabbasisi.
 
 
#22 W la pappa 2014-01-19 07:02
Manu, matu lavori in fondazione?
 
 
#21 Manu 2014-01-18 23:47
Caro Polemico, mi vuoi forse dire che dietro questi carri non si nasconde satira politica? Forse non hai nemmeno letto l'articolo :)
 
 
#20 bill 2014-01-18 23:06
tutti in carrozza: ogni carro sembra copiato dagli altri! e poi parlano pure di creatività!
 
 
#19 spillo 2014-01-18 19:34
contro ogni critica!!! I CARRISTI dimostrano di essere sempre all'altezza della situazione mettendo in campo la loro bravura. Ignoranti non meritate niente||!
 
 
#18 franco 2014-01-18 16:57
sono molto belli
 
 
#17 M.A. 2014-01-18 16:49
Complimenti ai carristi.
Dopo l'incertezza dell'anno scorso data dalla novità del tema unico (vedi http://putignanoweb.it/attualita/6202-carnevale-di-putignano-2013-i-bozzetti-dei-carri-allegorici.html), quest'anno sono riusciti a tirar fuori la satira ispirandosi alla Storia.
Davvero complimenti e ci incontreremo tutti sul corso.
Bravi.
 
 
#16 Terenzio 2014-01-18 16:22
I sinistrati mentali devono sempre dimostrare la loro superiorità: morale, culturale, intellettuale.
E' vero, sono i migliori in tutto, sopratutto a rubare.....
 
 
#15 tonto 2014-01-18 16:16
Questa fondazione di carnevale come l'a.c. dovrebbero sparire dalla circolazione il più presto possibile.
Non ne fanno una giusta!!!!!
 
 
#14 stufo 2014-01-18 15:30
e basta a criticare sempre ohh...mamma mia siete proprio putignanesi...state zitti e godetevi il carnevale che poi giudicate dai bozzetti ...-.- a che serve ??i carri quest'anno sono belli !! e velo dice uno che ha fatto il giro dei capannoni due giorni fà ! a qualcuno è mai interessato il tema del carro? no ! allora basta con le solite critiche non vi va mai bene niente ! mha
 
 
#13 SL 2014-01-18 14:04
Peccato così tante somiglianze quest'anno, carrozze, calessi, carri, cavalli, buoi puledri...
 

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