Domenica 16 Giugno 2019
   
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CORSA ALLO SPOSO PER LE VIE DI MILANO

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Muoversi al centro di Milano, andando a zonzo per spose felici, come un flaneur viandante parigino. Cercare un futuro marito fedele e quasi irraggiungibile, come un sogno, è impresa ardua, faticosa.
La città meneghina, mondana, per scapoloni e solitari in carriera, la metropoli dell’ordine e dell’aperitivo alle 20, Milano è genio e sregolatezza, compostezza e trasgressione velata: il velo è l’accessorio classico scelto dalle spose, con il quale mascherare celandosi dietro la realtà.
Milano è la scenografia ideale per lo spot girato da Giovanna Sbiroli, la griffe di abiti da sposa tra le più in voga in assoluto.

La campagna di comunicazione (vedi video a fine articolo) curata dall’agenzia Imood di Putignano, mette in scena una corsa allo sposo, tutta ripresa dal vero, in stile documentaristico, davvero originale, senza troppi “veli” e finzione, pochi fronzoli e tanta verità. Come a Napoli nel ‘700, le future dame orfane rinchiuse in un convento, attendevano la lotteria per inseguire il matrimonio, l’uomo dei sogni. Allora, era lo sposo a scegliersi la donna. Qui sono le donne a contendersi lo scapolo, perché un marchio quarantennale sulla scena come quello di Giovanni Sbiroli, realizza abiti per il giorno più desiderato dalle donne.

La corsa si arresta nella Galleria Vittorio Emanuele II, con il lieto fine, come in tutte le favole che si rispettino. Alla fine è il gioco della vita e della natura: solo un fortunato spermatozoo riuscirà a fecondare l’ovulo, così solo una delle cinque potrà abbracciare il futuro sposo, dichiarandogli amore eterno.

Il pay-off della campagna pubblicitaria recita così: “solo spose felici”.
Sono i tempi del web 2.0, della società dell’immagine; la pubblicità corre alla velocità della luce lungo le fitte maglie della rete. Il video è cliccatissimo, piace, è una perfetta strategia di marketing.

Intanto, ieri alla festa organizzata al Mo’Mo’ Republic di Roma per la presentazione del libro “Scusa ma ti voglio sposare” di Federico Moccia, lo scrittore di teenbook più acclamato, la maison di Giovanna Sbiroli ha festeggiato il 250millesimo abito della lunga carriera. Un capolavoro ispirato ai mosaici al designer e architetto catalano Antonio Gaudì. Cè il fascino decadente della Casa di Batlò a Barcellona (in foto un dettaglio dell'opera). Arte e moda, un matrimonio perfetto.

VEDI ANCHE SOLO SPOSE FELICI

GIOVANNA SBIROLI

Commenti 

 
#3 LINO NASCA 2009-07-24 14:24
PIù CHE DOCUMENTARISTICO, DIREI DOCU-FICTION O VIRALE. SINCERAMENTE LO TROVO MOLTO INNOVATIVO E SEMPLICE, SI CARPISCE MOLTO BENE LA CONCITAZIONE DELLE AZIONI E IL MESSAGGIO VOLUTO. OTTIMO ESEMPIO DI GUERRILLA MARKETING, BRAVI, FINALMENTE UN NUOVO MODO DI FARE COMUNICAZIONE. FINALMENTE UNA BELLA INIZIATIVA CHE PARTE DAL TACCO DI ITALIA.
 
 
#2 ... 2009-07-21 19:07
già, sono d'accordo
 
 
#1 aut aut 2009-07-17 21:10
Stile documentaristico?!? sembra filmato col telefonino! buono per farsi venire l' emicrania...
 

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