Mercoledì 15 Agosto 2018
   
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Putignano, al via "Resilienza - Rassegna di Teatro al femminile"

Resilienza - Rassegna Putignano

Coopera e Animalenta, grazie alla partecipazione del Centro Antiviolenza Andromeda, presentano "Resilienza - Rassegna di Teatro al femminile", con la direzione artistica di Ilaria Cangialosi.

Di seguito una breve nota sugli spettacoli proposti.

21 Gennaio: "Spade e cipolle" di e con Angela Iurilli

Un racconto diretto che scavalca i secoli e pone al centro una relazione antica: quella tra padrona e serva, qui legate da una morsa indissolubile che fa di due anime un corpo − e di due personaggi una sola interprete.
Sofronia, feroce padrona che si nutre di potere, è l’odio.
Nina, la serva che non piange mai. Nina la nera, Nina l’amore.
Ognuna attraverso il proprio sguardo evocherà fatti umani e storici (la vicenda risale all’epoca di Carlo Magno), ma per quanto la loro diversità/conflitto sia una questione antica, lo spettacolo non vuole essere storico. La memoria gioca brutti scherzi ad autori e personaggi; ognuno aggiunge, distorce, annebbia per poter sopra-vivere la verità. La storia diventa quindi una traccia, un pretesto per attraversare temi attualissimi, come i conflitti religiosi, la violenza della guerra e la corruzione del potere (uniche condizioni per una vita “privilegiata”), la vanità, la solitudine e il ricordo-incombenza della morte che attanaglia e spinge ad allontanare qualsiasi fragilità umana.
Il pubblico entrerà nella vicenda non solo in quanto testimone; a volte desiderato, altre respinto, sarà oggetto di un palleggio continuo e ironico tra la dimensione del presente reale e quella del passato ideale, scomparso con i Fiori di Francia.

 

18 Febbraio: "Certi Giorni" di e con Arianna Gambaccini - KiLkO TeAtRo

A colloquio con il pubblico una donna racconta la felicità del matrimonio, la felicità di essere fuggita dal “borgo natio” per approdare al sud, la “felicità” di aver confermato gli schemi sociali di una madre borghese e bigotta, la “felicità” di avere finalmente anche lei la sua parte di televisione satellitare a pagamento e angioletti di Thun da spolverare: la felicità della normalità. Ma nel racconto una nota stonata: la normalità viene interrotta da una telefonata dal passato, un amico di vecchia data, un incontro che porta alla luce tutti i punti interrogativi che durante il racconto fanno capolino. Nella tranquillità della profonda provincia italiana, fatta di domeniche alla messa e lavorativi passati ad insultare l’extracomunitario che ci pulisce il vetro al semaforo, succedono le cose più tragiche, quelle “cose” che riempiono di nero la cronaca dei giornali e media con la tipica e odierna pornografia del dolore. Le vittime non sono sempre gli altri. “Certi Giorni” è il racconto di una inconsapevole ed improbabile vittima.

 

18 Marzo: "Palmina - Amara terra mia" scritto e diretto da Giovanni Gentile, con Barbara Grilli - Teatro Prisma

Raccontare la verità, gridarla, senza fraintendimenti. Questo è lo scopo che Giovanni Gentile e Barbara Grilli, rispettivamente autore/regista e attrice, si prefiggono in questo spettacolo.
Sessanta minuti di un monologo complicato, forte, doloroso, recitato ad un ritmo intensissimo, da cui lo spettatore risulta rapito, catapultato in un’altra epoca, immobile sulle sedie.
Si ripercorrono le tappe della tragedia umana e giudiziaria di Palmina Martinelli, la 14enne fasanese uccisa nel 1981 e che sembra, ancora oggi, un peso per questa regione. Una storia che ancora si sussurra, che non si può ancora urlare e definire conclusa oggi, a 35 anni dai fatti.
Si parlerà di un Pubblico Ministero instancabile, Nicola Magrone, oggi sindaco di Modugno e del Dott. Di Bari, oggi sindaco di Fasano, all’epoca giovane chiururgo al del Pronto Soccorso. Si parlerà di una silente criminalità organizzata, di giudici e sentenze incomprensibili e di un processo che sfocia nel paradosso. Perché, per dirla con le parole del pubblico ministero di allora “le aule di giustizia non sempre si meritano quell’encomio solenne, quell’adulazione continua, quell’ammirazione. Perché le aule di giustizia sono anche luoghi dove si commettono estremi atti di IN-giustizia”. Perché in questo monologo, dopo 35 anni, si faranno nomi e cognomi.

 

22 Aprile: "Griselda" di e con Antonella Ruggiero - Charlie Calamaro Avant Project

Lo spettacolo "Griselda" racconta dell'ultima novella del Decameron di Giovanni Boccaccio, offrendo l'occasione al pubblico contemporaneo di incontrare un classico della letteratura in una forma moderna e godibile.
"Griselda" è la storia del marchese Gualtieri e della sua "matta bestialità", del suo amore per una donna che continuamente mette alla prova con “punture d’amore”. È la storia di una donna che sopporta con pazienza, che dice sempre di sì. È la storia di molte donne, che si fanno crescere i capelli per nascondere i propri sentimenti, che per amore sono disposte a fare qualunque cosa e solo dimenticano di amare un po’ anche se stesse.

 

Ognuno degli spettacoli inizia alle ore 21.00 e l'ingresso ha il costo di 10 euro.

Per info e prenotazioni: 3381791220 (Coopera)

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