Mercoledì 17 Ottobre 2018
   
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Il grande sogno di Simona Mastrangelo nel Granducato lussemburghese

Simona Mastrangelo

Anche l’anno che si è da poco aperto porta con sé una sconsolante conferma: non si arresta il flusso degli italiani che decidono di andare all'estero in cerca di miglior fortuna. Una emorragia che riguarda, in particolare, i cittadini più giovani, nelle fasce di età compresa tra i 18 e i 39 anni, soprattutto tra coloro che abitano nelle piccole realtà del Mezzogiorno. Tra questi giovani talentuosi alla ricerca di “miglior vita” spicca il nome della concittadina putignanese Simona Mastrangelo che da più di un anno vive, con il suo fidanzato Antony Fauzzi, nella cittadina di Lussemburgo.

Dalla pigra teoria alla pratica più intensa. Simona è passata dallo studio della professione dell'estetista in Italia, all'applicazione sul campo - compreso l'utilizzo di nuovi macchinari all'avanguardia – a Lussemburgo.

"Inizialmente ho avuto qualche difficoltà ma grazie al mio ragazzo ed alla voglia di crescere, professionalmente parlando, mi sono ben ambientata. Ero stanca della situazione di stallo in Italia. Qui all’estero si hanno notevoli possibilità lavorative. Sicuramente occorre tenacia e studio . Personalmente ho dovuto seguire numerosi corsi di lingua dettati dalla variegata tessitura linguistica del territorio lussemburghese. Qui si parla: francese ,lussemburghese, inglese, tedesco e portoghese”.

A dire il vero , non è stato solo il “pedinamento mensile” dello stipendio e di un lavoro a trascinare Simona fuori dai confini nazionali. Certo, la mancanza della gratificazione professionale ha avuto il suo peso. Ma l’amore le ha permesso di rompere ogni indugio. “Sono a Lussemburgo non solo per crescita personale e professionale ma anche per l’amore che nutro nei confronti del mio attuale ragazzo. Sono qui grazie a lui che oltre a trasmettermi una grande forza per affrontare le avversità del quotidiano mi ha aiutata a maturare senza mai farmi mancare il suo sostegno. Il mio obiettivo è quello di costruirmi un futuro al suo fianco e di aiutare mia madre”.

Per la nostra concittadina Lussemburgo é una città dallo spirito internazionale perché crogiolo di culture dove continuano ad avere posto antiche tradizioni. "Chi è più anziano di me, racconta che c’erano campi e allevamenti, dove adesso ci sono nuove costruzioni e uffici. E le feste più particolari erano, tra gli italiani, i cosiddetti bal (balli in francese), organizzati dai nostri connazionali, aderenti alle associazioni regionali. Le stesse che stanno esaurendo il loro ciclo di vita, a parte alcune più rinomate, perché i figli e i figli dei figli, nati qui, si sentono più lussemburghesi che italiani. La festa più tradizionale, tra i lussemburghesi, è la «Schueberfouer», antica fiera commercial, istituita ai tempi di Jean l’Aveugle, re di Boemia e Lussemburgo, oggi ridotta ad un grande luna park".

Secondo Simona, oggi la comunità italiana è molto dinamica. Sono ancora molte le persone che approdano nel Granducato sia per lavoro, sia per amore. E molte quelle che trasformano i propri hobby in attività.

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