Domenica 21 Gennaio 2018
   
Text Size

Legambiente "invade" il centro storico con la "monnezza colorata"

Legambiente Putignano rifiuti  (6)

L'iniziativa punta a sensibilizzare i putignanesi al rispetto del borgo antico, parodiando la diffusa prassi dell'abbandono dei sacchetti di spazzatura

 

Ha destato particolare interessere l'iniziativa culturale che il Circolo "Verde Città" - Legambiente Putignano ha messo in atto alla fine di agosto per contrastare la prassi sempre più diffusa dell'abbandono dei sacchetti della spazzatura nelle vie del centro storico. Alcuni dei luoghi più caratteristici della nostra città vecchia sono stati "invasi" da sacchetti colorati, accompagnati da frasi icastiche che, con buona dose d'ironia congeniale alla Città del Carnevale, stigmatizzano le cattive abitudini nel conferimento dei propri rifiuti.

Intenti e motivazioni dell'iniziativa sono bene precisati nel post pubblicato dalla stessa associazione, che vi riportiamo di seguito.

"Se frequentate le piazze, quelle di pietre e persone del centro storico o quelle di persone e di bit su Facebook, avrete probabilmente notato qualcosa in questi giorni. A dire il vero, se siete persone con un’attenzione ancora non intorpidita per gli spazi pubblici e per il bene comune (anche la bellezza, è un bene comune), allora forse è da ben prima di alcuni giorni che avrete notato qualcosa.

Avrete notato certamente due cose:
- il valore estetico, storico, architettonico e turistico del centro storico di Putignano (e avrete notato anche come l’investimento su questo valore sia ancora drammaticamente scarso, sia da parte pubblica che da parte privata);
- l’incuria più completa per ognuno di quei “dettagli” che potrebbero fare la differenza. Perché la principale leva competitiva del nostro territorio grazie a Dio non è il petrolio ma la bellezza, e la bellezza è nei dettagli. E dettagli come avere o non avere un intero borgo invaso di monnezza per ore ed ore ogni giorno, dettagli come avere o non avere ogni singolo angolo di palazzo marcio di deiezioni animali vecchie di mesi ed anni, dettagli come avere o non avere cestini getta-carte, avere o non avere la pulizia delle strade, avere o non avere panchine degne di architetture secolari piuttosto che di pinete balneari fanno tutta la differenza del mondo fra un luogo ed una comunità che resta viva ed attiva ed una che muore di inadeguatezza.

Legambiente Putignano abita nel centro storico sin dalla sua nascita, oltre 35 anni fa. Ne conosce la storia e le storie. Ed ha sempre voluto esserne parte.
Questo significa voler contribuire a questa storia e voler condividere questa intenzione, collaborare. Per prima cosa, allora, è giusto indicare chi sta condividendo con noi un percorso (inutile dirlo, porte sempre aperte, spalancate..).
Gli amici di Coopera, di Coworking Barsento10, della Birreria Oi, di Scinuà, i maestri cartapesta Deni Bianco e Sylvia Marzella, i propagginanti Giampaolo Lippolis, Pasquale Giotta e Franco Sportelli, il writer BORA e soprattutto Elisa, Raffaella, Chiara, Cinzia, Ilaria, Vanessa, Dario e Gabriele che sono stati quasi 10 giorni a Putignano a fare volontariato ambientale arrivando da ogni parte d’Italia e tutti i ragazzi e le ragazze del gruppo delle Guardie Ecologiche Volontarie che stanno concludendo il loro intenso percorso formativo.

Abbiamo messo alcune buste, più colorate, dove ogni giorno molti nostri concittadini ne lasciano altre.
Abbiamo scritto delle frasi e da bravi putignanesi abbiamo preso e ci siamo presi un po' in giro.
Abbiamo provato ad offrire la rappresentazione plastica, chiara, di cos'è e cosa significa la somma dei piccoli gesti - spesso inconsapevoli - che compiamo ogni giorno. Abbiamo provato a lavorare con le idee e con le mani, cose piccole e grandi allo stesso tempo. Non sappiamo adesso cosa succederà. Quello che ci auguriamo è che arrivino altre idee ed altre mani, magari un po' più grandi e decisive delle nostre. Grazie a tutti, proviamo sempre a guardare la realtà per com'è davvero: a colori. Con un bel po' di problemi e un sacco (o per lo meno un sacchetto..) di soluzioni".

"In nessun modo - viene precisato a margine dello stesso post - né per statuto né per intenzione di nessuno dei soci, Legambiente ritiene di doversi sostituire all'Amministrazione, all'impresa o ai cittadini stessi nello svolgere le prerogative di ciascuno di questi soggetti. Anzi, Legambiente ritiene che sia profondamente sbagliato e dannoso l'atteggiamento di chi si arroga un compito che non gli è proprio, perché finisce soltanto per sollevare dalle proprie responsabilità chi invece dovrebbe assumersele per intero (cittadini in primis).

Come già sostenuto da tempo, e di recente in modo sempre più chiaro e frequente, riteniamo che le soluzioni possano essere l'inversione degli orari di raccolta (prima il centro storico, poi il resto del paese) e l'introduzione della compostiera di quartiere (limitatamente al centro storico, ad uso dei residenti). Il controllo invece riteniamo che vada fatto in modo co(i)struttivo, con personale del comune e dell'impresa che faccia monitoraggio ed educazione ambientale. L'uso coatto delle telecamere, pure utile, ci appassiona di meno, specie se si risolve nell'idea di acquistare e tenere puntata una pistola tanto ben lucidata quanto regolarmente priva di munizioni (sanzioni).

Infine secondo la distinzione dell'antropologo e grecista irlandese Eric Dodds, le società si possono dividere in società della vergogna e società della colpa. Le prime, meno evolute, accordano i propri comportamenti non tanto alla capacità di discernere il valore etico/morale delle azioni in sé, quanto al giudizio del resto della comunità a cui appartengono rispetto ai gesti compiuti e ai comportamenti tenuti. Un gruppo di cittadini che sporca i propri stessi spazi comuni, senza nemmeno avvertirlo, è evidentemente identificabile alla stregua di una civiltà poco evoluta. Abbiamo cercato di rappresentare, a questa, la riprovazione della restante parte di comunità. E crediamo che un sentimento di vergogna si sia insinuato. Ora però, sfruttarlo per ottenere esiti pienamente positivi, tocca anche - e soprattutto - ad altri".

Commenti 

 
#1 rossoblu 2017-09-13 08:41
ma nan t'net ce fà ? scià fat'gat non cu sti chiakkiarell ...
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI