Domenica 22 Aprile 2018
   
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Carnevale 2018, Fondazione già al lavoro

Il presidente Loperfido

Il Presidente tira le somme sull'edizione 2017 ed anticipa le direttive per la prossima. Appello ad un maggior coinvolgimento della cittadinanza


Ecco il resoconto di un pacata e costruttiva chiacchierata di fine estate, con il Presidente della Fondazione del Carnevale, Giampaolo Loperfido, che ha accettato di buon grado l'invito alla discussione delle tematiche caratterizzanti il suo delicato incarico istituzionale.

 

Presidente, ci può fare un rapido consuntivo per quanto concerne le manifestazioni del 2017?

"Dal punto di vista tecnico il bilancio amministrativo sarà prodotto ad aprile dell'anno prossimo. Relativamente alla manifestazione invernale, che reputo molto positiva, debbo evidenziare l'importante novità della reintroduzione della chiusura del percorso mascherato, decisa quale fondamentale fonte di risorse e di sostegno economico della stessa, al fine di mantenere alti sia gli standard costruttivi dei carri, riservando quindi interessanti premi ai carristi, sia la qualità generale degli eventi collaterali, quali spettacoli, mostre e quant'altro. Esperienza, quella della chiusura, molto impegnativa e di non facilissima gestione, vista anche la ristrettezza dei tempi, ma che a mio modesto parere è stata affrontata brillantemente e senza alcun intoppo.

Non fa testo, invece, la manifestazione estiva, in quanto decisa e programmata in pochissimo tempo e con un budget ridotto, ma che ha comunque portato una ottima presenza di pubblico ed una buona promozione in prospettiva della prossima edizione del Carnevale".

 

Per l'appunto, ci può dare un'anticipazione sulla prossima manifestazione?

"In Fondazione abbiamo già abbozzato gran parte del programma, con l'intento di puntare maggiormente sulla spettacolarizzazione delle sfilate ma, più in generale, dell'intera manifestazione e di tutto quello che le farà da colorito ed interessante contorno.

Il tema scelto «gli Eroi» contribuirà certamente all'auspicato salto di qualità, in quanto di facile ed ampia lettura e quindi terreno fertile per il fantasioso sviluppo dei temi allegorici, tipici del Carnevale.

Inoltre, fermamente convinto dell'importanza delle condivisioni d'intenti, delle esperienze e degli scambi culturali, riserveremo nuovamente risorse per la promozione del Carnevale di Putignano presso le sedi delle altre più importanti manifestazioni carnevalesche nazionali ed internazionali".

 

Chi è e cosa fa il Presidente della Fondazione del Carnevale?

"La mia è una di quelle cariche istituzionali più in vista, direi più attenzionata dalla cittadinanza putignanese. Ho accettato quest'incarico sull'onda della mia grande passione per le tradizioni carnascialesche e credo fortemente nella missione che mi è stata affidata. D'altronde, oltre ad essere stato cofondatore dell'associazione teatrale Hybris e quindi interprete diretto del carnevale, in passato ho maturato esperienza amministrativa all'interno della Fondazione presieduta da Galli e, nel ruolo di vice-presidente, in quella presieduta da Cervellera.

Quindi, forte del pregresso bagaglio d'esperienza, con i miei collaboratori abbiamo dapprima lavorato al risanamento del bilancio, lasciatoci in dote dalla precedente gestione fortemente deficitario (oltre 350mila euro di disavanzo, ndr), per rientrare nelle ferree regole imposte alle cosiddette partecipate (come la Fondazione, ndr) che non permettono la presentazione di bilanci negativi. In tal senso, sono orgoglioso di aver certificato in pareggio i bilanci delle due precedenti annate, in attesa di certificare i primi utili per quello in corso.

Oltre al bilancio, ci siamo dedicati, con molta attenzione, alla pianificazione dello spettacolo carnevalesco in prospettiva di un maggiore popolarità e di un incremento dell'appeal turistico per la nostra cittadina.

Certo non sono mancate le critiche di alcuni putignanesi, attenti più alla scelta del giusto colore dei coriandoli oppure all'altisonanza del nome dei gruppi musicali invitati, che all'intero contesto della manifestazione ed alle opportunità che ne sono scaturite. Da questo punto di vista auspicherei maggiore tolleranza e, soprattutto, maggiore partecipazione, da parte dei miei concittadini, che forse non danno il giusto peso al difficile sforzo organizzativo della Fondazione.

Ci si aspetta, inoltre, anche la lungimirante opera dell'Amministrazione comunale, volta all'ottimizzazione dei servizi legati al Carnevale, quali il completamento dei nuovi hangar destinati ai carristi, l'implemento delle aree di parcheggio e la realizzazione di tutte le infrastrutture necessarie a giustificare il pagamento del biglietto d'ingresso...".

 

Presidente, lei è uno di quelli che, come si suol dire, ci mette la faccia... Perché?

"Sempre... specie nel momento in cui si decide di accettare una carica pubblica e quindi di mettersi in gioco a 360 gradi. Si mette la faccia quando si lavora affinché vada tutto liscio e non nascano fastidiosi intoppi. Metterci la faccia è assumere fino in fondo la responsabilità delle proprie scelte e delle conseguenti azioni; è mettersi al completo servizio della collettività, con perseveranza, coraggio e trasparenza. Ed è quello che sto facendo con tanta voglia e passione, per lasciare una piccola traccia, un positivo ricordo del mio operato nella storia della nostra cittadina".

 

Restano ancora altri due anni di mandato, per quali obiettivi...

"L'idea di fondo è quella di recuperare sempre maggiori risorse da destinare al Carnevale e quindi, essendo la Fondazione una partecipata dell'ente regionale, per raggiungere tale obiettivo è fondamentale presentare, presso la Regione, un dettagliato programma pluriennale d'intervento, finalizzato alla stabilizzazione delle attività nel lungo termine per avere certezza di attingere ai relativi finanziamenti. Due anni, i prossimi, da sfruttare per l'ottimizzazione delle idee e delle forze in funzione della meritata espansione di questo brand nel panorama delle manifestazioni più importanti in ambito nazionale.

Nello spirito di quello che è stato l'inizio di una proficua prossima collaborazione, porto a conoscenza dell'invito ricevuto dalla Fondazione al concertone di Melendugno per "La notte della Taranta"... chissà che da cosa non nasca cosa".

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