Sabato 16 Dicembre 2017
   
Text Size

Diffida alla Polizia Locale

2d3d

Questa storia racconta uno spaccato di ordinaria incuria e di ingiusti disagi ai danni dei cittadini, che non vengono ascoltati.

La vicenda ha inizio l'otto novembre 2016 quando l'associazione CittadinanzAttiva - Tribunale del malato  avvertiva il Comune attraverso una segnalazione scritta, con allegata documentazione fotografica, di un'incresciosa situazione che si verificava da tempo nella zona di Via Ponte Serralto. La via era - ed è ancora oggi - disseminata di rigonfiamenti stradali, dovuti sopratutto alla presenza di alberi e di radici che crescono da tempo immemore sotto l'asfalto. Questi stessi alberi, sorgono troppo vicini alla carreggiata, in evidente contrasto con le norme del Codice stradale. Va da sé che una situazione del genere provoca disagi e sopratutto mette in pericolo automobilisti e pedoni.

Dopo quasi un anno dalla segnalazione, la situazione non è cambiata di una virgola. Lo scorso 11 maggio, CittadinanzAttiva, a mezzo del suo referente Giuseppe Albano, ha inviato una diffida nei confronti della Polizia Municipale e del suo Comandante. Quello che si contesta è che in sette mesi non solo non si sia provveduto a trovare una soluzione ma non si abbia avuto nemmeno la premura di dare una risposta alla missiva dell'associazione.

Riportiamo l'ultimo stralcio della diffida che contiene "l'ultimatum" da parte di CittadinanzAttiva: "Io sottoscritto ing. Giuseppe Albano, nella qualità di Referente della Rete Procuratori di CITTADINANZATTIVA del territorio ex ASL BA5 [...] DIFFIDO il Responsabile del Comando di Polizia Municipale del Comune di Putignano a pronunciarsi sulla suddetta pratica, entro il termine di trenta giorni dal ricevimento del presente atto (ciò anche ai sensi dell’art. 9 della legge 241/90), con l’avvertimento che, in difetto, provvederò alla tutela dei diritti dei Cittadini anche in sede giurisdizionale. La presente viene inoltrata anche agli effetti dell’art. 328 del Codice Penale, così come modificato dall’art. 16 della L. 26-4-90 n. 86, che punisce con la reclusione fino ad un anno o con la multa il pubblico ufficiale o l’incaricato del pubblico servizio se entro trenta giorni dalla richiesta non compie l’atto del suo ufficio e non risponde per esporre le ragioni del ritardo".

Ci auguriamo di poter raccontare al più presto il lieto fine di questa vicenda di "ordinaria mala amministrazione".

Commenti 

 
#1 anche 2017-06-01 08:38
e cosa dire degli attraversamenti pedonali con avvallamenti non visibili che hanno già provocato cadute e lesioni?
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI