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Nubifragio a Putignano

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Il violento temporale, a tratti trasformatosi in impietosa grandinata, ha colto nuovamente impreparata la cittadina di Putignano, riportando a galla tutte le criticità urbanistiche che, ogniqualvolta si verifica una pioggia di maggiori intensità, portano allagamenti di una certa portata. La situazione peggiore si è registrata nei pressi della Parrocchia San Filippo Neri e, come prevedibile, su Viale della Repubblica, con i tombini che non sono riusciti a contenere la grande quantità di acqua caduta. 

Il problema dei tombini che non filtrano correttamente non è in verità nuovo: dopo appena una decina di minuti gli scarichi erano completamente intasati e questo, a detta di alcuni residenti delle aree più colpite, è imputabile all'assenza di una corretta manutenzione, latitante da anni.

La bufera, iniziata  nel primo pomeriggio con una forte grandinata, è proseguita fino intorno alle 16 ed ha provocato la caduta di alberi, rami e frasche; un danno collaterale che di certo non ha giovato a una situazione che già si presentava critica. I residenti  dei vari condomini si sono visti costretti a scendere in strada e "rimboccarsi le maniche", cercando di spostare i molteplici ostacoli che impedivano alle acque di defluire. La forza della grandinata ha spostato persino alcune auto.

Sul posto, a seguito di decine e decine di segnalazioni, sono giunti gli agenti della Polizia Municipale, supportati dai volontari della protezione civile Rangers Putignano, e una squadra dei Vigili del Fuoco del Turno B che ha provveduto a drenare l'acqua da scantinati e box.

Ironia della sorte, esattamente un anno fa, si era verificata una grandinata di similare violenza. Anche in quel caso Putignano si trasformò in una piccola Venezia, con strade allagate e disagi alla viabilità. Ad onor di cronaca, l'episodio del 2016 durò oltre 20 minuti, tanto da imbiancare le strade fino formare uno strato di dieci centimetri di ghiaccio