Mercoledì 20 Novembre 2019
   
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Investita sulle strisce pedonali

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Venerdì mattina, 28 aprile, verso mezzogiorno, un furgone ha investito una signora anziana putignanese mentre attraversava le strisce pedonali. La donna, soccorsa dai Carabinieri e dal 118, sarebbe fuori pericolo, ma intanto è ricoverata al “Santa Maria degli Angeli” per accertamenti più approfonditi. Tuttavia si resta sconcertati davanti all’ennesimo caso di pedone investito, che qui a Putignano sta diventando una vera specialità. La lista dei poveri malcapitati (e di chi ci ha rimesso le penne) si sta allungando in modo preoccupante.

Dal 2016 a oggi decine di casi gravi.

In un solo anno sono decine i casi di pedoni investiti. Nel novembre scorso morì Cesaretto (il noto Cesare Contegiacomo) travolto da un’auto in Via Cristoforo Colombo, aveva 83 anni, discendente della famiglia proprietaria della industria tessile Contegiacomo. Nel dicembre 2016 una donna di 69 anni fu soccorsa in gravi condizioni dopo essere stata investita da un fuoristrada Land Rover mentre attraversava le strisce di Viale Federico II nei pressi del supermercato Famila.

Nel febbraio 2016 risciò di morire un bambino putignanese, studente di prima media presso la scuola Parini, investito da una Lancia Yspilon condotta da una donna di Putignano, in via San Giromano, mentre usciva da scuola.

Dal gennaio 2017 fino all’ultimo caso di venerdì 28 aprile, sono stati più di dieci i pedoni investiti. Nel gennaio scorso un 59enne è stato ridotto in gravi condizioni mentre rientrava a casa, in Via Turi.

Nonostante la gravità e i numeri troppo alti per una cittadina come la nostra, l’Amministrazione comunale e la Polizia Locale non danno segnali a riguardo. Forse sarebbe il caso di rivedere il piano della viabilità e adottare misure di prevenzione. Malgrado i richiami e le cronache, tutto tace. E nei paesi limitrofi ci stiamo caratterizzando come Putignano città dei pedoni investiti.

Commenti 

 
#1 fuoriditesta 2017-05-02 18:48
Un modesto aiuto (dal sito calcolocosto.it) per i pochissimi automobilisti (i Vigili dormono e se sono presenti lasciano correre nel vero senso della parola) che verranno sanzionati per giuda con cellulare:
È possibile contestare una multa per guida al cellulare?
Si è possibile opporsi al verbale se la multa non viene contestata immediatamente. Le principali carenze riscontrabili nel verbale per cui impugnare la multa facendo ricorso al giudice di pace o al prefetto sono 4:
1. La multa non viene notificata all’automobilista entro 90 giorni dalla data di emissione del verbale (non viene cioè rispettato il termine notifica multa)
2. Il verbale non riporta la motivazione per la quale non si è proceduto a fermare il veicolo multato contestando immediatamente al conducente l’infrazione.
3. Il verbale è stato emesso da un solo agente con veicolo in movimento. È quindi privo dei minimi elementi di oggettività.
4. L’uso del cellulare durante la guida era dovuto ad una emergenza. Se è possibile dimostrarla si può richiedere l’annullamento del verbale.

Occorre precisare che, ignorare il divieto di utilizzo del cellulare alla guida, nonostante gli escamotage per richiedere l’annullamento della multa, è una prassi da evitare.

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