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La strada 106 uccide ancora. Muore uno chef 45enne

Vito Frugis, chef, ha donato gli organi

 

Vito Frugis, cuoco di Polignano, era in fin di vita. Ha donato gli organi salvando 7 vite


Oramai gli incidenti che si verificano sulla strada provinciale 106 che collega Gioia a Putignano non si contano più: alcuni, nel passato recente, sono stati mortali.

E purtroppo c'è stato l'ennesimo morto su quella provinciale piena di curve ma meno terribile di molte altre, eppure così statisticamente pericolosa.

Così Vito Frugis non ce l'ha fatta. Ha lottato fino all’ultimo lo chef polignanese di 45 anni, residente da anni a Gioia del Colle, cuoco di Masseria Torre Catena a Polignano, da dove proveniva venerdì 18 novembre quando è stato coinvolto in un grave incidente.

L’incidente avvenne per l’appunto sulla strada Provinciale che collega Gioia del Colle a Putignano, nella notte di venerdì 18 novembre, intorno all’1:30. Vito era a bordo di una Opel Agila guidata dal figlio di 19 anni, per fortuna fuori pericolo. All’altezza dell’incrocio con la Provinciale per Acquaviva, la Opel è uscita fuori strada finendo la sua corsa contro alcuni alberi presenti in un terreno attiguo alla zona.

Nell’impatto entrambi gli occupanti sono stati sbalzati fuori dall’abitacolo atterrando violentemente al centro della strada. Considerando l’orario e lo scarso traffico, pare sia trascorso diverso tempo dall’incidente all’arrivo dei soccorsi, allertati da un automobilista di passaggio che li ha notati riversi per terra privi di sensi. Padre e figlio sono rimasti feriti seriamente. Il padre è stato ricoverato all’ospedale “Di Venere” in prognosi riservata, mentre il ragazzo è stato portato presso l’ospedale “Miulli”.

Sul posto sono arrivate due pattuglie dei Carabinieri, una proveniente dal Comando Stazione di Putignano e l’altra dal nucleo Radio Mobile di Gioia del Colle.

 

Le 7 ‘vite’ di Vito Frugis

Domenica sera i medici ne hanno dichiarato la morte cerebrale, mantenendo attive le funzioni vitali attraverso le apparecchiature mediche. Così lo chef di Polignano, collega storico di tanti polignanesi che lo ricordano affranti, ha potuto donare gli organi a ben sette vite. È stato questo dunque il suo ultimo gesto estremo di generosità grazie al quale sono state salvate ben sette persone.

I funerali sono stati celebrati martedì 22 novembre, alle ore 15, presso la Parrocchia di San Vito Martire.

Molti amici di Putignano e colleghi chef, nonché il suo datore di lavoro, lo hanno ricordato con affetto per aver lavorato insieme in passato.

Il fratello di Vito è un parroco guanelliano, si chiama don Peppe Frugis e opera ad Alberobello. È stato proprio il fratello a concelebrare i funerali, ricordando il gesto di generosità del fratello. Un grande atto d’amore, com’era la sua cucina.