Giovedì 23 Novembre 2017
   
Text Size

Agricoltura in ginocchio, un fulmine uccide sette bovini

ciliegie foto vivi la strada

Continua la conta dei danni dell’epocale grandinata che ha colpito duramente la cittadina di Putignano, assestando il colpo di grazia al comparto cerasicolo pugliese e determinando danni ingenti anche ad altre colture agricole e strutture aziendali. 

La forte attività elettrica scaturita dai temporali ha determinato la morte di sette bovini colpiti da un fulmine in una nota azienda zootecnica di Putignano, come si legge in una nota della CIA - Agricoltori Italiani di Puglia.

“Distrutte dalla grandine le coltivazioni di ciliegie nella zona di Turi, Castellana Grotte, Putignano, Conversano, Corato, Ruvo di Puglia, Molfetta, Bisceglie”. È il triste bilancio della CIA, confederazione italiana agricoltori, che ha valutato un “danno per il comparto cerasicolo compreso tra il 70% (nella zona di Corato, Molfetta, Ruvo) fino al 100% (nelle restanti zone), con la grandine, che in alcune zone si è accumulata al suolo per una altezza anche di 20 centimetri, che ha determinato nelle ciliegie il fenomeno del cerchietto e dello spacco delle produzioni nelle varietà prossime alla raccolta. I chicchi di grandine hanno provocato lesioni ai rami e ai tronchi dei ciliegi, compromettendo così anche le produzioni degli anni futuri. La Puglia è la prima regione in Italia in termini di produzione di ciliegie, con una produzione pari al 40% della produzione totale nazionale, e con 17 mila ettari investiti (di cui 15 mila nella sola provincia di Bari), con una produzione di 600 mila quintali per un volume d’affari di 300 milioni di euro e con un fabbisogno annuo di manodopera stimato in 2 milioni di ore lavorative. La produzione è concentrata maggiormente nei comuni di  Acquaviva delle Fonti, Alberobello, Casamassima, Castellana Grotte, Conversano, Gioia del Colle, Noci, Putignano,  Sammichele di Bari, Turi, Bisceglie, Corato, Molfetta e Ruvo di Puglia”.

“Danni – prosegue la nota della CIA – sono stati provocati dalla grandine e dalla pioggia torrenziale ad altre coltivazioni agricole nella zona di Rutigliano, Casamassima, Andria, San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli. Pesantemente colpite le colture cerealicole ormai quasi prossime alla raccolta, ma anche le colture orticole. La grandine ha provocato danni anche agli uliveti e ai vigneti, con i giovani tralci lesionati o addirittura spezzati dalla violenta grandinata, facendo presumere una compromissione anche della pregiata uva da tavola della provincia di Bari”.

“Le abbondanti piogge – continua la CIA – hanno anche creato danni e mandato a male la produzione dei foraggi nelle zone della Murgia barese, dove è fortemente praticato l’allevamento zootecnico. La maggior parte delle superfici coltivate a foraggio che erano state sfalciate e prossime all’imballaggio sono state ormai compromesse dal maltempo. La forte umidità potrà anche determinare nei prossimi giorni la diffusione di fitopatie soprattutto nelle colture a vigneto e nelle colture orticole”.

Impegnata in queste ore al monitoraggio dei danni, la CIA chiede al Presidente della Giunta regionale Michele Emiliano e all’Assessore regionale Leonardo Di Gioia la convocazione di un tavolo per valutare l’accaduto e le iniziative da intraprendere in favore delle aziende agricole danneggiate.

garage putignano via mascagni invasa dalla grandine Strada di campagna a Putignano ancora bloccata alle ore 12.30 di sabato

Oltre alle strade bloccate dal ghiaccio, non solo in paese ma anche nelle campagne, la grandine ha invaso anche alcuni locali della nostra cittadina, come dimostrano le immagini di un garage di via Pietro Mascagni e di una strada di campagna (foto alle ore 12.30 di sabato mattina), ubicata all'altezza della provinciale per Castellana.

Link correlati alla notizia:
Violente grandinata, strade bloccate e danni in campagna

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI