Giovedì 27 Giugno 2019
   
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Una settimana di fede con la reliquia di San Gaspare

Reliquia di San Gaspare del Bufalo nella Chiesa di Santa Maria La Greca

La Parrocchia di San Filippo Neri di Putignano – guidato dal parroco missionario Don Domenico D’Alia – è particolarmente in fermento per una particolare “settimana di animazione missionaria” che fonda le proprie ricche giornate di predicazione su “Vorrei avere mille lingue...”.

La parrocchia putignanese è stata letteralmente invasa da una grande famiglia di frizzanti missionari (sacerdoti, suore, seminaristi, giovani laici) che stanno accompagnando la statua in cera con la reliquia di San Gaspare Del Bufalo in questo particolare cammino di fede che si sta compiendo presso le parrocchie italiane dei missionari, in occasione dell’anniversario della fondazione della Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue.

Dopo la solenne celebrazione d'apertura di sabato scorso, presieduta da Sua Eccellenza Mons. Domenico Padovano nella Chiesa di Santa Maria La Greca, i fedeli putignanesi possono venerare la reliquia di San Gaspare del Bufalo ogni giorno, dalle ore 8 alle ore 22, nella Chiesa di San Filippo Neri sino a domenica 1 marzo.

Ogni mattina, dopo la Santa Messa e le lodi col popolo, i missionari si recano puntualmente nelle scuole di Putignano per predicare il proprio messaggio. Tra le numerose iniziative stanno riscuotendo un ottimo successo gli incontri con i giovani della nostra comunità.

“I Commedianti di Dio” porteranno in scena giovedì sera, 26 febbraio, il musical “Vorrei avere mille lingue” nella Sala “San Gaspare”. La via crucis missionaria di venerdì sera (ore 20.30) e la solenne veglia eucaristica di sabato sera (ore 20.30) scandiranno le ultime battute della “settimana di animazione missionaria” che si concluderà domenica mattina alle ore 11.30 con la celebrazione eucaristica, officiata dal parroco Don Domenico D’Alia, alla quale seguirà la partenza del reliquiario di San Gaspare del Bufalo.

Commenti 

 
#2 osserva distaccato 2015-02-27 09:17
effettivamente sembrava un appendice del carnevale,senza voler offenderenessuno,in quella teca portata in giro per le vie,io ci ho visto una specie di " fantoccio "che non comunicava nulla di spirituale.dovremmo riflettere su certe tradizioni così anacronistiche da sconfinare in pratiche che con la religione hanno poco a che fare.
 
 
#1 Miss Credente 2015-02-26 12:30
Mi sono sempre chiesto se i papi sono al corrente di questo caravanserraglio e nel caso se lo approvano (compreso le paccottiglie che vengono vendute in nome di).
Un discorso è la Fede e un altro è il senso mistico-superstizioso legato a questi eventi.
 

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