Giovedì 13 Dicembre 2018
   
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Primo giorno di scuola alla 'Minzele': un intreccio di mani e tanti sorrisi

Accoglienza Minzele Putignano (1)

Il 18 settembre è suonata la prima campanella per la scuola primaria Minzele e i 450 bambini hanno ridato vita alla scuola inondando i corridoi e le aule con il loro frastuono di voci allegre e con il rinnovato desiderio di salpare per nuove avventure. Hanno trovato ad accoglierli i loro docenti di scuola dell’infanzia, i collaboratori, il Dirigente, il Sindaco e gli Assessori, tutti pronti ad augurare loro un inizio strepitoso.

Perché cominciare nel modo migliore un nuovo percorso scolastico è fondamentale, e in questo, il lavoro del docente è un po’ come quando si vuole preparare con molta cura un terreno per poiaccogliere tuttii semi, fornendo semprea ciascuno cura, amore e tutta l’energia necessaria che gli permetterà di crescere durante l’anno e formarsi secondo la propria unicità. Accoglienza Minzele Putignano (2)

Ecco come è cominciata l’avventura per i bambini della Minzele.

Hanno cominciato con una settimana sull’arte i ragazzi delle classi quinte: in questi primi giorni realizzeranno, con la guida dei docenti, delle cornici decorate con lettere che riprendono opere di artisti vari che poi ciascuno di loro presenterà in un momento di condivisione. E’ sarà proprio l’Arte, nel suo significato più sublime, con tutto il fascino, la creatività, la capacità di trasmettere le emozioni, a far da filo conduttore per tutto il percorso scolastico.

I ragazzi delle classi quarte e terze hanno iniziato il nuovo anno con la visione del film “Tata Matilda e il grande botto”, presso la sala Margherita, che sarà da supporto da cui poi, i docenti trarranno, attraverso il dialogo e la riflessione, i contenuti, le regole fondamentali per imparare a costruire solide relazioni, per continuare insieme questo importante percorso di vita, con impegno e rispetto degli altri.

Anche per gli alunni di classe seconda, i docenti traggono spunto dalla visione del film Ernest e Celestine per svolgere lavori di creativi e di approfondimento sul concetto di Amicizia che va oltre qualsivoglia diversità o pregiudizio. Oggi, nell’era dei social si fa un abuso della parola amicizia, che non corrisponde più all’accezione secondo Aristotele, per cui l’amicizia significava quella forma di legame migliore, in certo senso quasi “sacro” che lega due persone o più.

Ai più piccoli ed emozionatissimi alunni di classe prima è stata dedicata l’accoglienza e l’augurio del Dirigente scolastico prof. Francesco Tricase, che ha sottolineato quanto può essere vincente il percorso scolastico se fondato sull’alleanza, il rispetto e l’attenzione tra famiglia e scuola, quali agenzie educative per eccellenza e corresponsabili del percorso formativo.

Ad accoglierli anche l’assessore Emanuela Elba e il sindaco Domenico Giannandrea, i quali, oltre a ribadire l’ importanza di questo primo percorso scolastico hanno simpaticamente ricordato ai bambini che la Maestra di scuola primaria occuperà un posto talmente profondo tanto da non essere mai dimenticata. A fare da cornice, sui grandi alberi davanti all’ingresso principale, degli elefantini tridimensionali colorati che hanno richiamato la storia di Helmer, un elefantino variopinto che i bambini già hanno conosciuto nel progetto continuità con la scuola dell’infanzia. Come nella storia di Helmer nel suo primo giorno di scuola, incuriosito ma allo stesso tempo timoroso, così i piccoli alunni hanno vissuto il loro momento tra ansie e gioie di mamma e papà.

Il momento più Intenso è stata la simbolica stretta di mani e intreccio di dita tra bambini, docenti, genitori, che sarà da sigillo, da legame di forza, unione tra scuola e famiglia. Per tutti, piccoli e grandi, è stata sicuramente una promessa di serenità per il nuovo anno scolastico.

Adriana Mezzapesa

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