Sabato 25 Novembre 2017
   
Text Size

Centro storico: I have a dream...

Centro Storico Putignano

Torno a scrivere in merito alle vicissitudini legate al nostro centro storico e, nello specifico, alle problematiche legate al suo utilizzo in occasione di alcune manifestazioni turistico-culturali.

La mia presenza sui social, specie attraverso l'osservazione e l'interazione su alcuni gruppi Facebook specifici, mi permette di estrapolare elementi di riflessione e di discussione che mi sembrano abbastanza interessanti, al fine di stimolare un proficuo e costruttivo coinvolgimento dei lettori concittadini.

... Faccio un passo indietro, fissando il punto di partenza per lo sviluppo di questo articolo alla serata del 31 ottobre scorso, quando, all'interno del centro storico, si è tenuto l'evento "Borgo Stregato", una sorta di commemorazione in chiave allegorica dei festeggiamenti per la stravagante notte di Halloween...

Sebbene io non condivida l'assunzione di queste tradizioni "estranee" e poco consone al nostro tessuto socio-culturale (come evidenziato da un mio precedente articolo), devo dare atto agli ideatori di questo evento di aver organizzato le cose in maniera divertente e, soprattutto, molto coinvolgente. Prova ne è stata la massiccia affluenza di pubblico e la perfetta coerenza con il tema del mascheramento e del contesto "trasgressivo" propri dello sviluppo della manifestazione stessa.

Però, come puntualmente accade ogni qualvolta viene scelta la location del borgo antico, a fronte di una forte ondata di consenso popolare, figlia della grande occasione di promozione turistica legata a tali eventi, si contrappone un crescente disappunto (ho scelto un sinonimo migliorativo) di una buona parte di coloro che vi risiedono stabilmente. Infatti, durante i giorni successivi alla manifestazione, forti ed insistenti sono state le lamentele riguardanti l'utilizzo della location oltre la mezzanotte, soprattutto a causa degli schiamazzi e del volume della musica (dal vivo e non). Per non parlare, poi, dello sgradevole spettacolo delle sporcizie, sparpagliate in ogni luogo ed in ogni lago, trovato l'indomani mattina.

 

In merito a ciò, sulle bacheche di Facebook, si è scatenata una vera e propria bagarre di botta e risposta, che in alcuni casi è sfociata in animatissime e pungenti discussioni virtuali, con tanto di dissapori, conditi di sproloqui e sibillini commenti dal tono alquanto minaccioso...

Si è, così, ulteriormente palesata quella latente insofferenza, generalmente soffocata dalla tranquillità della normale routine giornaliera, che straborda come un fiume in piena, in occasione di eventi e manifestazioni legate all'utilizzo del centro storico. Questo "vociare" rappresenta una naturale cassa di risonanza mediatica, in quanto concentra tutte le attenzioni sul borgo antico, che è da tempo una delle note dolenti della quotidianità putignanese, per via degli annosi, soliti e, purtroppo, irrisolti problemi legati alla sporcizia ed al degrado socio-ambientale.

... Che senso ha inalberarsi per il volume della musica - "che non permette il sacrosanto riposo notturno e predispone ad una successiva brutta giornata lavorativa" - se tale evenienza risulta essere abbastanza saltuaria, se non addirittura molto rara.

Perché puntare il dito sui segni dell'incuria post-festa - "che lasciano strade e vicoli sporchi e maleodoranti" - quando tale degrado sussiste, irrisolto, 365 giorni all'anno, a causa di alcuni incivilissimi residenti e grazie alla complice omertà che regna sovrana...

E si potrebbe continuare all'infinito, con un lunghissimo elenco di pro e di contro che, tutto sommato, a parte gli inevitabili scompensi nervosi, porterebbero ad un insignificante nulla di fatto... al solito stagnante immobilismo, di stampo esclusivamente putignanese!

 

Ora, consapevole di diventare un catalizzatore di critiche (nella maggior parte estremamente negative), vorrei provare a spostare questa eterna diatriba ad un livello superiore, affidandomi una semplice e banale parola magica: "elasticità". Cioè continua ricerca della moderazione discussionale, sviluppo della libertà di espressione nel giusto rispetto dell'altrui pensiero, accettazione intelligente della critica costruttiva e stimolo di un associazionismo d'intenti in funzione del miglioramento della qualità del "modus vivendi" della collettività...

In altre parole: mettere intorno ad un tavolo le diverse e molteplici opinioni in campo, cittadini residenti e non, comitati spontanei, associazioni varie e le istituzioni), per provare a buttare giù un qualche sensato progetto di reale valorizzazione del nostro povero e bistrattato centro storico.

Cercando, naturalmente, di metterci dentro tutte le variabili e le dinamiche possibili ed immaginabili, per risolverle una volta per tutte... Volere è potere... specie se a volerlo siamo tanti.

Sono certo che molti di voi staranno pensando che io stia scrivendo un racconto fantascientifico e che molto probabilmente sia stato fortemente contagiato dall'utopia del mitico Don Chisciotte. Oppure che, preso da una sorta di mania di grandezza, io stia indossando i panni del "salvatore della patria" per strappare numerosi e facili consensi. Niente di tutto ciò. Il mio è un grande sogno (e certamente non solo il mio) per la cui realizzazione ci metto volentieri la faccia.

Mi ripeto, ma il futuro dipende dalle nostre decisioni di oggi...

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI