Sabato 25 Novembre 2017
   
Text Size

Niente è impossibile... se lo vogliamo veramente

sagra del fungo 2017

Ritorno a scrivere sulle pagine virtuali di questo giornale web e, prima di ogni altra cosa, mi sembra doveroso ringraziare i davvero tanti lettori del mio precedente intervento.

Ora, tornando al presente, dopo averne già parlato precedentemente (attraverso La Voce del Paese), per riallacciarmi al tema della valorizzazione del gioiello più prezioso che è incastonato nel cuore della nostra cittadina: "U PAES VECCHIË"...

Partirei da un brevissimo resoconto relativo alla 22^ Sagra del Fungo svoltasi, durante lo scorso fine settimana (20-21-22 ottobre), nella straordinaria cornice del nostro amatissimo centro storico. È stato un vero boom di presenze, specie nella serata di sabato: una marea di visitatori ha letteralmente invaso le strade, le piazze, gli angoli caratteristici e persino gli anfratti meno conosciuti del "paese vecchio", il tutto posto nella giusta luce turistica dalla ottima organizzazione dell'evento.

Senza tralasciare l'inusuale ed affollato struscio lungo la temporanea isola pedonale a cavallo tra l'Estramurale ed il Corso. Uno spettacolo davvero molto raro negli ultimi tempi, se si escludono gli eventi legati al Carnevale estivo e la festa patronale del Santo Patrono.

Finalmente (altra rarità per Putignano), tutti d'accordo sul fatto che si sia trattato di grande gioia per gli occhi e, naturalmente, per le tasche dei gestori degli stand gastronomici, presi costantemente d'assalto dai "cacciatori di street-food" e delle specialità di stagione: soprattutto i funghi, in ogni sfaccettatura culinaria possibile ed immaginabile.

 

Come al solito, vorrei sviscerare le mie riflessioni nella maniera a me più consona, cioè con lo spirito dello "storyteller" (italianizzabile in una specie di "raccontastorie") piuttosto che da giornalista a tutti gli effetti. Per cui mi addentro nel racconto in prima persona...

... Vuoi per la serata metereologicamente "magica", vuoi per la voglia di staccare la spina in fondo ad una settimana casa-lavoro, vuoi per pura e semplice curiosità, con la mia famiglia, abbiamo deciso di partecipare attivamente come visitatori di questa rinomata sagra di paese.

Un primo avviso di un evento "speciale" l'abbiamo percepito durante la ricerca del parcheggio... praticamente impossibile se non a distanza siderale rispetto alla location.

Il secondo avviso si è palesato nel percorrere a piedi la strada verso il centro della cittadina... una sorta di lento incanalarsi nella corrente dei numerosi turisti in direzione dell'evento.

Un ulteriore e definitivo avviso, colto nel momento in cui, giunti in prossimità di Piazza Moro, siamo diventati parte di una straordinaria marea umana, di volti conosciuti ma soprattutto di innumerevoli e spensierati volti forestieri. Per non parlare della conferma finale, rappresentata dallo "tsunami umano" che inondava ogni angolo del centro storico...

Dimenticavo... stavamo condividendo questa esperienza con una coppia di amici di Noci che, abituata ai precedenti ben più miseri scenari putignanesi, era letteralmente scioccata ed incantata dall'immane affluenza di turisti.

La loro (e la mia) meraviglia, però, riguardava l'evidente curiosità e l'attenzione visiva che tutti i visitatori, che incrociavamo durante la nostra camminata, dedicavano esterrefatti infilandosi nel labirinto incantato del nostro favoloso ed unico centro storico, passeggiando le vie, le piazze, le strettole, gli anfratti, gli angoli e le nicchie più nascoste...

Così, passeggiando, abbiamo avuto modo di ascoltare i commenti di diversi visitatori, i quali apprezzavano l'aver vissuto momenti in cui avevano perso il senso del tempo e dello spazio, soffermandosi ad osservare uno "iuso", una scalinata, un'antica finestra, un caratteristico balcone, una fontana: dettagli, insomma, che riportavano alla luce intimi episodi di un passato che ha indelebilmente segnato le nostre vite...

Seduto sui gradini di una scalinata, all'imbocco di Via Melo (luogo che mi ha dato i natali), gustavo una focaccia fritta ripiena di ricotta forte mentre sbalordito osservavo il costante, caotico, spensierato, euforico via-vai dei turisti (lungo Corso Garibaldi) e, allo stesso tempo, la soddisfazione e l'allegria che traspariva evidente dai sorrisi dei tantissimi concittadini presenti... un'eccezionale brulicare di anime all'interno di un incantevole e fascinoso borgo antico.

Nonostante il caos e l'assordante vocio, spesso riuscivo a cogliere tutta una serie di commenti molto positivi al riguardo della manifestazione ma, soprattutto, relativi alla inattesa scoperta della rara bellezza di questi antichi ed affascinanti spazi comuni (comuni proprio perché beni appartenenti alla intera comunità putignanese, di cui vantarsi ed essere fieri valorizzatori), ai più semi-sconosciuti ma altamente meritevoli della giusta promozione rispetto al tam-tam del turismo di massa.

Sulle ali di questa botta di orgoglio tutto putignanese, ho continuato per l'intera serata a stimolare ed, egoisticamente, a gustare i commenti super meravigliati dell'amico nocese che, sebbene campanilisticamente tentasse di comparare il successo di questo evento ad uno simile e ben più famoso, in programma nel suo paese nei prossimi giorni (Bacco nelle Gnostre), era costretto a riconoscere l'enorme successo "a furor di popolo" di questa straordinaria edizione della 'putignanesissima' Sagra del Fungo!

Eccomi, dunque, giunto al nocciolo della riflessione che scaturisce da questa mia romantica cronaca: nonostante la vastità delle problematiche ancora irrisolte riguardanti il nostro centro storico (sporcizia animale ed umana insistente, incuria degli edifici e degrado architettonico dei luoghi, parcheggio abusivo e chi più ne ha più ne metta), alla luce del successo dell'evento di cui vi ho raccontato, mi viene spontaneo pensare che quest'ultimo possa far scattare la fatidica "molla" istituzionale del buon senso, della politica al servizio della comunità e, in definitiva, di un più che necessario ritorno al buon governo.

Chiedo scusa per la ripetitività, ma ribadisco nuovamente quanto sia divenuto importante, se non fondamentale, un serio investimento economico e sociale a supporto del notevole valore estetico, storico, architettonico e turistico del centro storico di Putignano, sia da parte dell'amministrazione pubblica locale, sia da parte degli imprenditori privati "illuminati" e, con estrema forza e costanza, da parte di noi tutti semplici cittadini.

Voglio terminare il mio racconto riprendendo uno dei più riusciti slogan di matrice americana (cavallo di battaglia dell'ex Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama): "YES, WE CAN"... ovvero niente è impossibile se lo vogliamo veramente!

Facciamolo per noi ma, soprattutto, per coloro ai quali lasceremo in dote la nostra beneamata Putignano...

Commenti 

 
#6 PutignaneseDOC 2017-10-27 13:41
Caro Max,grazie per le tue parole.
Ma hai chiesto il "permesso" al neo-Comitato del paese vecchio?
Il neo-Comitato si impiccia dei turisti, del vociare, della musica, delle iniziative come questa, e ritiene tutto chiasso,frastuono, confusione, ubriaconi, sporcaccioni.
Il neo-Comitato vuole un BORGO ANTICO DORMITORIO....in barba alla "tutela e valorizzazione" del Centro storico..!
Non oso immaginare le critiche che avranno gli organizzatori del borgo stregato x il 31 sera.
Max, cosa ne pensi?
 
 
#5 Cane Sciolto 2017-10-27 09:26
X #1 Vito Giusto parlare di Curia anche la Chiesa faccia la sua parte.
 
 
#4 pippo 2017-10-27 07:04
Se crediamo di risolvere il problema del centro storico solo organizzandovi feste, sagre, borgo in fiore, balli, vino e birra (che ci starebbero pure) allora il paese vecchio andrà sempre più in degrado. Il problema è che molte case, specie quelle costruite 'a paret' stanno cadendo a pezzi. Occorrono interventi e perché no anche qualche demolizione. Solo la politica ha gli strumenti, ma in giro politici locali all'altezza non ne vedo. Rassegnamoci.
 
 
#3 Marco Masi 2017-10-26 19:05
Carissimo MaX complimenti , più chiaro è più interessante di così, penso che sia davvero difficile esprimere certi concetti specialmente quando si deve parlare della propria città...
Ciao Max
 
 
#2 Valerio Laera 2017-10-26 17:31
Bella iniziativa
 
 
#1 Vito 2017-10-26 11:51
Da operatore turistico ( www.langolodigaudi.it)non posso che confermare l'apprezzamento da parte dei "forestieri" al nostro centro storico, seppur con dei distinguo.In realta' si tratta di una curia o di una incuria a macchia di leopardo. Dovremmo tutti quanti, in attesa che si muova qualcosa dall'alto, impegnarci a tener ben pulito e decoroso, il
proprio ingresso o porzione di strada. il principio e' sempre quello che ogni goccia pulita contribuisce ad un mare cristallino. Parliamone pero', forse non serve a niente, ma
male non fa
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI