Sabato 25 Novembre 2017
   
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Proposta sulle slot machines, l'Amministrazione tace

sequestrate slot machine

A distanza di un anno e quattro mesi dalla presentazione della proposta in materia di gioco d'azzardo, l'Amministrazione non ha ancora provveduto ad esprimersi nel merito.

Questa la sostanza della lettera di sollecito, protocollata ieri 23 ottobre, in cui le sei associazioni (A ME MI!; Rotaract Club Putignano; Lumen; Aps Ianus; L’isola che non c’è; Ubuntu – Autoproduzioni culturali) esprimono il proprio rammarico per il silenzio dell'Amministrazione Comunale di fronte ad una tematica così delicata, "una problematica che vede intere famiglie completamente rovinate da tale piaga sociale, così come emerge anche dalle statistiche delle Aziende Sanitarie locali".

Presentata nell'aprile 2016, la proposta punta ad estendere il divieto di installazione delle slot machines a "tutte le attività commerciali che distano 500 metri da luoghi sensibili come scuole, chiese, sedi associative". Una proposta, come sottolineano le stesse associazioni, "che ha comportato grandi sforzi, vista anche la particolarità della tematica trattata".

Di seguito il testo integrale della missiva.

 

Alla c.a.
del Sindaco del Comune di Putignano Sig. Domenico Giannandrea
dell’Assessore ai Servizi sociali Avv. Gianluca Miano
del Presidente del Consiglio Comunale Sig. Aldo Vito Valentini
dei Consiglieri comunali

e p.c.
del Direttore ASL di Putignano Dott. Vincenzo Gigantelli
del Comandante Stazione Carabinieri di Putignano Mar. Giuseppe Migliaccio
della Dirigente IV Area Comune di Putignano Dott.ssa Maria Teresa Scalini

 

Gentile Sindaco,
sono decorsi un anno e quattro mesi da quando abbiamo protocollato la proposta datata 17.05.2016 in materia di gioco d’azzardo che prevedeva la rimozione e il divieto di installazione delle slot machines in attività commerciali che distano 500 metri da luoghi sensibili come scuole, chiese, sedi associative, misure volte alla prevenzione, alla riduzione del rischio nonché al contrasto e alla dipendenza patologica.

Provvedimenti adottati in altri Comuni e ritenuti legittimi dal Consiglio di Stato poiché il Sindaco in tale materia “può esercitare il proprio potere regolatorio, anche quando si tratti dell’esercizio del gioco d’azzardo, quando le relative determinazioni siano funzionali ad esigenze di tutela della salute e della quiete pubblica” (Consiglio di Stato n. 03323 del 2015).

Inoltre, di recente è stata raggiunta un’intesa sulle caratteristiche dei punti di raccolta del gioco pubblico, prevista dalla Legge di stabilità del 2016 e firmata nell’ambito di una Conferenza Unificata straordinaria monotematica dell’Anci tenutasi da poco, che sostanzialmente riporta quanto da noi richiesto. Di tale intesa si parla anche sulla “Gazzetta del Mezzogiorno” dell’8/9/2017 in un articolo così titolato: “Stretta sui giochi, i sindaci decidono luoghi e orari”.

Con disappunto e delusione constatiamo che, nonostante il decorso di tale lungo periodo, non ci è stata comunicata alcuna risposta né positiva né negativa, nonostante il grande sforzo di sei associazioni dinanzi ad una problematica di tale importanza che vede intere famiglie completamente rovinate da tale piaga sociale, così come emerge anche dalle statistiche delle Aziende Sanitarie locali.

Con la presente, chiediamo che l’Amministrazione Comunale si faccia carico di tale problematica prendendo una decisione e assumendosi tutte le responsabilità in merito alla nostra iniziativa.

In attesa di un cortese riscontro e nella speranza che non decorra inutilmente altro tempo, porgiamo i più cordiali saluti.

 

I PRESIDENTI
A ME MI!
Rotaract Club Putignano
Lumen
Aps Ianus
L’isola che non c’è Ubuntu – Autoproduzioni culturali

Commenti 

 
#1 Ponzi 2017-10-25 16:33
La piaga sociale del gioco d'azzardo è uno dei problemi seri del nostro paese, rovina di intere famiglie ed intere generazioni, dai ragazzini agli anziani. Questo è una battaglia seria da affrontare, non quella della chiusura di un Ospedale inutile, e mi fa specie che nessuna delle tante scimmie urlatrici grilline et similia abbia mai sollevato il problema. Molto contento invece della iniziativa trasversale delle suddette associazioni
 

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