Lunedì 11 Dicembre 2017
   
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Cari giovani putignanesi, dov'è finito l'orgoglio?

Putignano arcobaleno

Tutto alquanto surreale e ridicolo...
Siamo finiti dentro un tunnel, del quale non riusciamo a scorgerne il fondo illuminato da una benché minima luce, quindi dal quale abbiamo forte difficoltà a venir fuori!
Questa è l'immagine allegorica che mi sembra più caratterizzante della situazione socio-culturale della nostra cittadina.

Come ho già scritto in passato (sulle pagine de La Voce del Paese), da qualche anno a questa parte, Putignano ha perso il carisma ed il rispetto di un tempo, al cospetto dei diversi paesi limitrofi che, invece, a piene mani stanno cavalcando l'onda dorata della smodata visibilità della Puglia, sfruttando le bellezze e le tradizioni del territorio quali attrazioni turistiche, trasformandole in una interessante ed importante fonte di guadagno.

Putignano (ed i putignanesi...), ormai da tempo, è scivolata in una parabola discendente dai contorni disastrosi: crisi del settore tessile ed in generale dell'intero mercato del lavoro locale, importante decrescita della popolazione, totale assenza di visibilità politica a livello regionale/nazionale, potente depotenziamento sanitario e conseguente appiattimento sociale.
...E la cosa peggiore è che non si vede alcuna possibilità di risalire la china!

Nonostante il positivo brulicare delle innumerevoli associazioni culturali, volto alla valorizzazione ed alla riaffermazione di alcuni eventi tradizionali, siano essi nel contesto religioso che in quello civile, si continua a notare una forte disassuefazione di buona parte della popolazione giovanile, molto più attratta dal fumoso e scintillante mondo dei social, che risulta alquanto scollata ed indifferente alle problematiche locali.

Ciò comporta, inevitabilmente, la mancanza di travaso delle vecchie ideologie nel magma della modernità, in funzione della formazione di un nuovo "potente frullato socio-culturale" grazie al quale abbandonare l'annoso intorpidimento e, finalmente, far risorgere e riaffermare la cittadina di Putignano e la putignanesità nell'area del Sud-est Barese...

In tal senso, da ultimo, sto osservando un po' più attentamente l'approccio dei putignanesi con i social e, in particolare, con il mare mediatico di Facebook; provando, di tanto in tanto, anche ad inserirvi delle provocazioni. E devo dire che i commenti che fanno da corollario ai post che riguardano lo scorrere degli eventi quotidiani (importanti e meno) sono davvero in linea con il decadimento descritto in precedenza...

È un continuo scrivere "arrabbiati" di non tollerare il rumore delle feste, oltre la mezzanotte, o struggersi per il chiacchiericcio serale nei meandri del centro storico, oppure proporre azioni legali per bandire le sporadiche chiusure alla circolazione del Corso e di parte dell'Estramurale (causa manifestazioni sportive e non), o ancora arroccarsi radicalmente su posizioni contrarie allo spostamento del mercato settimanale dagli attuali luoghi, per poi lamentarsi del conseguente traffico caotico...

Per dirla in maniera sintetica e brutale: l'apoteosi del lamento a prescindere!
Lamentarsi è quanto di più semplice si possa fare, non capendo che così non si contribuisce a risolvere la problematica ma, piuttosto, ci si barrica dietro un atteggiamento negativo, indisponente ed affatto collaborativo. Soprattutto, poi, farlo attraverso una tastiera di un pc o di uno smartphone, al riparo dagli sguardi e dal contatto fisico degli interlocutori.

Per cui mi sorgono spontanei degli interrogativi: vale la pena metter la faccia per altri, se non si ha condivisione e supporto ?
A chi gioverebbe mettersi nei panni di un moderno Don Chisciotte, sapendo di dover combattere contro i mulini a vento ?
Ha senso chiedere il cambiamento standosene al calduccio della propria casa?

Il mondo dei social é perfettamente in linea con il detto: lanciare il sasso e nascondere la mano...

A tale scopo, mi è doveroso spendere un "link mentale" per quel gruppetto di eroi (uomini e, soprattutto, donne che meritano abbondantemente tale definizione) attivisti di "Giù le mani dal nostro ospedale", che stanno lottando, con grinta e coraggio, contro l'assurda logica della politica regionale dei tagli alla Sanità, per la sacrosanta rivendicazione del diritto alla salute ed il mantenimento degli standard del nostro nosocomio.

Questo è il classico caso di potente consenso social che, quando vi è stata la necessità di dare dimostrazione fisica della sua forza, è rimasto in grossa parte virtuale ed ha puntualmente disertato le manifestazioni di piazza e l'impegno diretto sul fronte della protesta.
... E qui torniamo alla precedente riflessione sull'indifferenza delle nuove generazioni, torniamo al "cane che si mangia la coda"...

Non dimentichiamo le proteste di massa, le dimostrazioni di forza e le continue lotte, spesso drammatiche, che i nostri nonni hanno intentato per l'ottenimento di quei basilari diritti che, oggi, ci hanno reso la vita facile e tranquilla...
Adesso le istituzioni stanno minando quei diritti e non possiamo assolutamente permetterci di abbassare la guardia...
Cari giovani putignanesi, dov'è finito l'orgoglio!
È ora di posare gli smartphone, abbandonare il mondo virtuale dei social e di sollevare cartelli, urlare slogan, scendere in campo per i nostri diritti ma, fondamentalmente, per fare di tutto affinché la vita sia facile anche per le generazioni che verranno.

Commenti 

 
#9 non ho capito 2017-10-13 09:13
w pippo e w nn ho capito, la poca capacità espositiva direi..
 
 
#8 Mi dispiace 2017-10-12 21:00
Mi dispiace ma l'articolo è contraddittorio o,comunque, non chiaro a tratti. In ogni caso, la situazione non riguarda solo la nostra cittadina. I giovani riescono ad organizzare anche belle attività ma spesso e volentieri sono ostacolate. E,ricordo, che una città cambia solo e i politici lo vogliono, con progetti di riqualificazione e non solo, cui solo chi presiede i consigli comunali ha il potere di decidere. Un saluto
 
 
#7 pippo 2017-10-12 09:57
Nella lista si aggiunge anche S.Pietro Piturno per il quale dobbiamo ringraziare i nostri politici.
 
 
#6 pippo 2017-10-12 09:54
Anche io non ho capito nulla. Un articolo fatto solo di luoghi comuni. La verità è che questo paese rispetto a quelli limitrofi è ancora avanti anche se in settori quali spaccio di sostanze stupefacenti, corruzione, spazzatura, fosse idrogeologiche, cemento, burocrazia, gru, politici corrotti, campagna piena di rummato, aziende che chiudono etc etc ... l'elenco non è esaustivo. I giovani è meglio che se ne vanno ... altro che orgoglio.
 
 
#5 mimmo 2017-10-11 10:54
il "non ho capito" è segno :
---o di poca capacità cognitiva ...
---o ancor peggio di fare lo scemo per non fare la guerra...!
 
 
#4 Utente dubbioso 2017-10-11 10:44
Condivido e non il suo pensiero, che mi sembra a tratti contraddittorio. Innanzitutto dovrebbero scendere in campo e metterci la faccia tutti, non solo i giovani. Anzi riguardo a lamentele e scarsa partecipazione mi rivolgerei più a gente di mezza età e non che oltre a non prendere parte alle varie attività ostacola in maniera attiva qualsiasi nuova buona idea creata e portata a termine. Detto ciò, sono d’accordo che ci si nasconde dietro i social.. la società sta cambiando, solo che piuttosto che sfruttare ciò che i social o il mondo telematico offre di buono, lo si usa in maniera più che errata! Ci vuole educazione e Ri-
 
 
#3 cicciobis 2017-10-11 10:32
rassegnati il putignanese sta affogando nel proprio ego del benessere e dello status symbol ..non c'è speranza ... a putignano ma anche in tutta italia ormai funziona cosi "vita mia morte tua" "si salvi chi puo"
 
 
#2 Rina Gallo 2017-10-11 09:00
condivido in pieno quello che scrivi è ora di svegliarsi giovani il futuro è Vostro , noi anziani abbiamo fatto il ns. corso : Bravo Max
 
 
#1 non ho capito 2017-10-11 08:35
io sinceramente non ho capito nulla..l'ho anche riletto...ma lo scopo degli slogan da esibire x strada a putignano quale dovrebbe essere?
 

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