Sabato 21 Ottobre 2017
   
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Putignano: pulita si può?

Putignano centro storico

Raccolgo l'accorato appello di un concittadino, il Sig. Pinuccio Laterza che, pur essendo residente in Germania, nel nome dell'indissolubile legame con le sue radici, da anni trascorre diversi mesi (in compagnia della moglie disabile) presso un'abitazione nel nostro centro storico.

Costui, abituato alla incommensurabile disciplina ed alla perfezione delle regole di vita di stampo teutonico, puntualmente si scontra (a volte anche duramente) con la tipica superficialità tutta italiana e, peggio ancora, con la meridionalissima troglodita testardaggine ferma al "Regno dei Borboni" o, per meglio dire, con la nostra sempreverde cultura "del vivi e lascia vivere".

Sfruttando la sua dura testimonianza, mi permetto di rivolgermi ai miei concittadini putignanesi e, contemporaneamente, ai rappresentanti delle nostre istituzioni locali, per riuscire, finalmente, ad aprire una piccola fessura in quell'invalicabile muro di gomma che continuamente "ripara" le nostre coscienze...

Se come me, ogni tanto, amate infilarvi nel labirinto incantato del nostro favoloso ed unico centro storico, "n'do paes vecchië" per dirla con la lingua dei nostri avi, passeggiando le vie, le piazze, le strettole, gli anfratti, gli angoli e le nicchie più nascoste...

Se come me, spesso, vi capita di perdere il senso del tempo e dello spazio osservando uno "iuso", una scalinata, una fontana che riportano alla luce intimi episodi di un passato che ha indelebilmente segnato la vostra vita...

Se come me, ogni volta, siete cittadini ancora affascinati dalla bellezza di questi antichi spazi comuni (comuni proprio perché beni appartenenti alla intera comunità putignanese), credo che quasi certamente avrete notato qualcosa di negativo e sgradevole, con cui, con estrema tranquillità, abbiamo il coraggio di continuare a convivere.

In primo luogo, di quanto inspiegabilmente scarso sia l'investimento a supporto dell'importante valore estetico, storico, architettonico e turistico del centro storico di Putignano, sia da parte dell'amministrazione pubblica locale, sia da parte di "illuminati" imprenditori privati, che da parte di noi semplici cittadini.

In secondo luogo, dell’incuria più completa per ognuno di quei “dettagli” che potrebbero fare la differenza, laddove la competitività del nostro territorio è, per l'appunto, la pura, semplice e straordinaria bellezza dei luoghi e la unicità delle "sfumature", anche quelle più piccole, nascoste ed apparentemente insignificanti.

Sfumature, come quella di avere giornalmente ogni angolo dell'intero borgo antico invaso da sporcizia ed immondizia di varia natura; sfumature, come quella di vedere strade ed angoli di edifici sporchi di escrementi animali (se non anche umani) vecchi di mesi e mesi; sfumature, come quella di tollerare la presenza di diverse abitazioni semi-diroccate, degradate, abbandonate all'abbraccio delle erbacce, con terrazzi colmi di Eternit ancora da smaltire e senza la minima ombra di un'igienizzante imbiancatura...

O, ancora, sfumature, come quella di lasciare libertà di continua sosta di auto (che spesso sversano olio, sfigurando le storiche "chianche") in aree di parcheggio improvvisate ed abusive o, destinate ai disabili; sfumature, come quella di non preoccuparsi di programmare servizi di ronda giornaliera e di pulizia straordinaria (anche saltuaria, ma calendarizzata) del labirinto stradale; sfumature, come quella di usufruire di arredi urbani degni di un contesto architettonico secolare, piuttosto che di pseudo aree pic-nic, sede di bivacchi improvvisati con abbandono di simpatici souvenir (bottiglie, lattine, ecc.)...

Sfumature, queste, che caratterizzano la grande differenza tra un luogo ed una comunità che resta viva, attenta ed attiva ed una che lentamente, silenziosamente, irrimediabilmente, paradossalmente muore di inadeguatezza e di assoluto abbandono.

Allora, se come me vorreste far tornare a risplendere di luce propria e di antica bellezza le bianche pietre, le vie, le piazze, le strettole, gli anfratti, gli angoli e le nicchie del nostro favoloso centro storico, sono necessari ulteriori sacrifici, a tutti i livelli e nessuno escluso...

Naturalmente, quanto analizzato sino ad ora è parimenti riscontrabile nelle restanti aree cittadine, soprattutto nelle cosiddette periferie, forse in maniera meno drammatica, ma pur sempre specchio di una poco edificante cultura del rispetto degli spazi comuni e del normale vivere civile quotidiano.

Perché è l'intera cittadina di Putignano che, ormai da anni, si trascina nel decadimento più assoluto; oltretutto, scollandosi sempre più dall'attuale virtuoso contesto turistico del Sud Est barese e dai suoi importanti ritorni economici.

La misura è colma e, prima che il degrado si trasformi in disastro, mi sembra sia giunto il momento di far scattare la molla istituzionale del buon senso, della politica "trasversalmente" al servizio della comunità e, in definitiva, di un più che necessario ritorno al tempo del buon governo.

Credo che non possa esistere progresso e senso civico, senza la certezza che "Chi sbaglia paga... o, per meglio dire, dovrebbe pagare". Per fare questo ci vogliono costante sorveglianza del territorio e, quando necessario, il pesante deterrente rappresentato dalle salatissime multe... esagerate, odiosissime ma utili alla svolta, al cambiamento delle cattive abitudini. Perché, io cittadino, se so che nessuno "mi punisce" continuerò a seminare degrado, buste di spazzatura ed altri segni d'inciviltà in giro qua e là, all'infinito.

Anche per Putignano ormai vi è la necessità di un progetto serio e funzionante di video-sorveglianza, per far capire alla cittadinanza, con le buone e con le cattive, che la pulizia ed il decoro convengono... a tutti!

Commenti 

 
#3 confuso e felice 2017-10-07 08:15
Caro Massimo Lino,
non capisco come tu abbia potuto trasformare un'accorata e commovente testimonianza in un articolo scandalistico.
Vergogna per i cittadini imbrattatori.
 
 
#2 di buono umore 2017-10-06 14:26
Ma perchè sarà sempre povero singolo ad alzare la propria voce? perchè altri che vogliono così bene al centro storico non si accodano al Signor Giuseppe Laterza per far sentire la propria disperazione?.
 
 
#1 Vito 2017-10-03 18:51
Bravo Massimo, questo articolo-denuncia, riassume perfettamente lo stato delle cose. Da titolare di un B&B all'interno delle mura non posso che apprezzare iniziative rivolte al valorizzare borgo. Mettiamocela tutta, senza risparmiare alcuno dei nostri talenti.
 

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