Domenica 22 Ottobre 2017
   
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L’importanza di un protocollo d'intesa intercomunale

Sma Putignano ospedale

Con il secondo comunicato, il comitato S.M.A. Putignano vuole porre all’attenzione della cittadinanza, ma soprattutto dei Sindaci, la questione del bacino potenziale del nostro ospedale. Come detto nello scorso comunicato, è di vitale importanza stabilirlo preliminarmente se si vuole proporre alla ASL un progetto di riclassificazione a I° Livello.

Attualmente il bacino potenziale del Santa Maria degli Angeli è composto dai seguenti comuni: Putignano (26.859 ab), Noci (19.283 ab), Castellana Grotte (19.635 ab), Alberobello (10.745 ab), Conversano (26.150 ab), Turi (13.046 ab). Totale: 115.718 abitanti. Potremmo aggiungere Locorotondo (14.162 ab) anche se in futuro dovrebbe afferire al nuovo Monopoli – Fasano in quanto più vicino geograficamente e più all’avanguardia. Totale: 129.880 abitanti.
Il ministero con il DM70 stabilisce che un ospedale di Base è assegnato ad un bacino di utenza che va dagli 80.000 ai 150.000 abitanti. Fin qui dobbiamo dire che la nostra classificazione è corretta.

Ora esageriamo. Ci sarebbero anche Casamassima (19.890 ab), Sammichele di Bari (6.566 ab) e Gioia del Colle (27.753 ab) che dovrebbero afferire al Miulli di Acquaviva in quanto più all’avanguardia e geograficamente più vicini.
Con questi tre Comuni raggiungeremmo un bacino di 184.089 abitanti. Un bacino di utenza bordeline in quanto per un I° Livello il DM70 ne vuole uno compreso tra 150.000 e 300.000 abitanti.

Detto questo sicuramente l’unica via è la stipula di un protocollo di intesa intercomunale che raccolga le volontà di tutti questi Comuni di afferire al Santa Maria degli Angeli e che quindi produca un documento che certifichi il bacino potenziale del nostro presidio. Fatto questo poi si potrebbe procedere alla stesura di un progetto da far valutare alla ASL e alla Regione.

La cosa che ci ha sorpreso è sapere che il Sindaco (di Putignano) abbia pubblicamente aderito al movimento di protesta fine a se stesso che minaccia azioni eclatanti basate su niente. Eppure in questo momento si dovrebbe impegnare nella produzione di atti amministrativi che favoriscano progetti e diaologo con le istituzioni coinvolte. Ci auguriamo che si ravveda perché senza atti amministrativi le parole sono vuote e non sorrette da dati e fatti concreti. Nel caso fosse interessato a parlarne, può incontrare il nostro delegato Giuseppe Laera quando lo riterrà più opportuno.

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